

La Regione: “Entro il 2025 la valutazione ambientale”
C’è finalmente una data sul futuro dell’impianto di stoccaggio e rottamazione dei rifiuti non pericolosi di via dei Gordiani, a soli 200 metri dalla scuola Balzani, la stessa distrutta dalla terribile esplosione dello scorso 4 luglio.
Un luogo simbolo della fragilità del quartiere, che da anni convive con l’incubo di un’attività ritenuta incompatibile con il contesto urbano.
In risposta a un’interrogazione della consigliera regionale Pd, Marta Bonafoni, l’assessora Luisa Regimenti (Personale, Polizia locale, Enti locali, Sicurezza urbana e Università) ha annunciato che la valutazione di impatto ambientale sul progetto di delocalizzazione dovrebbe concludersi entro dicembre 2025. Da quel momento, potrà finalmente partire lo spostamento dell’impianto in un sito industriale fuori Roma.
La società concessionaria, la Mrc Metalli, aveva già manifestato lo scorso marzo la volontà di trasferire le proprie attività ad Ardea, anche prima della scadenza dell’autorizzazione provvisoria. Ma da allora tutto era rimasto fermo.
Ora, invece, l’iter sembra riavviarsi. E i tempi sono stretti: la deroga concessa dalla Regione due anni fa scade nell’aprile 2026, termine massimo entro cui l’impianto dovrà chiudere i battenti in via dei Gordiani e lasciare spazio al ripristino dell’area.
“Quanto accaduto a inizio luglio con l’esplosione del distributore Gpl adiacente all’impianto e alla scuola Balzani – ha ricordato Bonafoni – ha reso evidente l’urgenza di sanare un’incompatibilità localizzativa da sempre denunciata”.
Sulla stessa linea il minisindaco del V Municipio, Mauro Caliste, e l’assessore all’Ambiente Edoardo Annucci, che da mesi ribadiscono come Roma Capitale, Città metropolitana e Asl Roma 2 abbiano espresso un parere netto: quell’impianto non può stare lì.
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