A nulla è servita la denuncia che Arnaldo Vece ha rappresentato al Prefetto di Roma F. Gabrielli circa lo stato di degrado e pericolo che grava su via Emilio Longoni.
Il pericolo non è solo rappresentato dalla presenza h24 dalla prostituzione, fatta per lo più da trans, che in più di una occasione hanno generato episodi di violenza anche grave, che hanno poi richiesto l’intervento delle forze dell’ordine
Adesso, ci hanno rappresentato i residenti, i pericoli vengono anche dall’ambiente, in quanto l’assenza pressoché totale del servizio di pulizia stradale e la mancanza di manutenzione del verde, hanno praticamente disseminato la strada di vere e proprie trappole.
Vale la pena ricordare che oltre alle abitazioni su via E. Longoni insiste la sede zonale dell’INPS frequentata da centinaia di utenti al giorno, due presidi Sanitari privati come il Campus e l’American Hospital e la sede della Coop Nuove Risposte che presta servizi Socio Assistenziali a Minori, Anziani e con Disabilità e fermate del bus Atac.
Lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi è ben peggio di quanto rappresentato nel dossier fotografico che ci ha fornito lo stesso rappresentante dei residenti di via E. Longoni e troviamo inspiegabile che a fronte di una situazione del genere non siano intervenute le squadre congiunte di Ama e Servizio Giardini che ottimi risultati hanno dato in altre occasioni.
Certo ci dice Vece, qui non siamo il Gianicolo, ma al contrario di quel luogo frequentato prevalentemente da turisti, qui da noi ci sono pur sempre centinaia di residenti e le attività che già sono state dette- E tutti pagano la TaRi, l’Ici, l’Imu e le addizionali Irpef di Comune e Regione.

Alberi con pesanti rami in procinto di cadere a terra, resti ovunque di scorribande del sesso a pagamento, rifiuti di ogni genere con una fermata del bus con le stesse caratteristiche di una discarica ed enormi contatori del gas metano in bella mostra.
L’Ama Spa già nel mese di agosto ha aumentato la propria attività su strada e quindi è difficile credere che una situazione di tale degrado e per di più segnalata durante una assemblea pubblica del Prefetto F, Gabrielli in via G. Perlasca e dove oltre al Presidente Palmieri e alla sua Giunta erano presenti anche molti degli eletti, non sia stata inserita nel programma di lavoro.
Ci è più facile credere che dal Municipio non sia stata segnalata la necessità di intervento e, se questo fosse avvenuto, sarebbe di per sé un fatto incomprensibile in quanto quest’anno le commissioni municipali si sono riunite nientemeno che fino al 13 agosto e dopo una settimana di fermo, hanno ripreso l’attività il giorno 24.
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