VII edizione de La memoria dei giochi di strada

Domenica 25 ottobre 2009 in via dei Fori Imperiali dalle 10 alle 17

Domenica 25 ottobre 2009 in via dei Fori Imperiali dalle 10 alle 17 VII edizione de "La memoria dei giochi di strada". Un’iniziativa unica nel suo genere che si ripropone di riportare nelle strade di Roma i giochi e le tradizioni di una volta.

Il clamoroso riscontro delle edizioni precedenti ha attestato il successo dell’iniziativa che nel 2008, nella magnifica cornice di via dei Fori Imperiali ha visto la partecipazione di oltre 20.000 persone.

L’edizione 2009 sarà ancora più ricca di contenuti e di eventi, con il coinvolgimento di atleti di discipline sportive antiche praticate con grande coinvolgimento in ogni parte d’Italia.

L’iniziativa vuole importante lanciare un messaggio etico che ponga nella giusta ottica anche il fenomeno dello sport nella sua moderna accezione, riproponendone i prodromi al grande pubblico: le attività ludiche che in passato costituivano momento di svago e di aggregazione nel contesto di una sana, campanilistica competizione, in manifestazioni che vedevano la partecipazione di più comunità, intese anche come differenti rioni del medesimo paese, ovvero come avveniva nella stessa città di Roma sino a metà del secolo scorso.

Tiro alla fune, lancio della ruzzola, lancio della forma di formaggio, fiolet, calcio balilla, bocce in strada, corsa dei sacchi, campana, braccio di ferro, tamburello, salto della corda, badminton, scherma antica, nizza, giochi di ruolo, trottola, cerchio, corsa tappi, morra, fionda, sono solo alcuni dei giochi che potranno essere praticati.
Numerose le iniziative collaterali previste nello stesso contesto e in una forma di allestimento dinamico-mobile, tale da supplire alla brevità del tempo disponibile nell’arco di una sola giornata:
Le arti visive mediante mostra itinerante di grafica e incisioni ispirate ai giochi popolari e di tradizione;
La mostra di antichi attrezzi sportivi e di attrezzi di civiltà rurale;
Trenta Stand gastronomici con degustazione di prodotti tipici risalenti alle tradizioni popolari con inviti alle pro-loco ed alle rappresentanze dei piccoli comuni italiani e di altre regioni.

Allestimento del mercatino dei giochi e giocattoli usati. Il ricavato o i giocattoli verranno destinato ai bambini ricoverati in ospedale in lunga degenza. Nel 2009 in particolare, si intende dare alla manifestazione un respiro internazionale, ed in particolare europeo, invitando le delegazioni di alcuni Paesi, in particolare: Francia, Spagna, Austria, Slovenia, S. Marino. Per la Spagna. Invitata anche l’Università di Lleida, i giochi : Bolos de Palma, e altri due giochi simili, zona sant’ander , e Lleida, Francia Università Mounpelier, Koglie de Eit, Belgio Krucbol.
Un target di oltre 20.000 persone, una location prestigiosa come Via Fori Imperiali, la partecipazione di oltre 20 Federazioni Sportive, quella attiva di oltre 4000 persone e degli studenti delle scuole romane. L’attenzione di giornali, televisioni e siti internet. Il Patrocinio di enti prestigiosi. Iniziative collaterali di carattere culturale. Concorsi a premi iniziative per recuperare la “memoria dei giochi”. Tutto questo ed altro ancora sarà l’iniziativa dedicata alla memoria dei giochi di strada.
Info: web: www.giochidistrada.it email: [email protected] mobile: 334.3614005

RAPPRESENTAZIONE E DESCRIZIONE DEI GIOCHI

IL GIOCO DEL CERCHIO
Si gioca dando piccoli colpi con un bastoncino, il cerchio oscilla, sembra sul punto di cadere, ma un altro abile tocco lo raddrizza e ora la circonferenza di legno prende velocità: è dritta, tesa, come seguisse un binario immaginario. Il gioco del cerchio era il gioco dei ragazzi quando erano ancora padroni della strada. Uno dei cerchi più ambiti era quello che il bottaio non utilizzava più per le sue bigonce. Nel dopoguerra venivano usate le strutture metalliche delle ruote di bicicletta e un bastone. Il gioco del cerchio sembra essere stato inventato nell’antico Egitto, dove i ragazzi facevano rotolare cerchi di materiali vegetali, spingendoli con un bastoncino.

IL TAMBURELLO
Il tamburello è uno sport antico, le cui origini si perdono nella notte dei tempi confondendosi, in un rito ideale, con uno degli usi giocosi di un attrezzo dal fascino eterno: la palla.

LA CAMPANA
Per giocare a campana serve solo tracciare a terra un semplice disegno. Si giochi sull’asfalto, disegnando campana per terra. Se il terreno è morbido, invece, si disegnarla tracciando le linee con il piede oppure con la punta di un bastone, per esempio su un sentiero polveroso o sabbioso. La regola più importante è che si gioca saltellando su una gamba sola. Per decidere chi sarà il primo ad iniziare il gioco, si fa la conta. Il primo giocatore entra nella casella TERRA e tira la pietra nella casella con il numero 1. Saltando su una gamba sola va dalla TERRA alla casella 1, raccoglie la pietra, gira su se stesso e torna alla TERRA. Poi tira la pietra nella casella 2, salta nella casella 1 e poi nella casella 2, raccoglie la pietra e, sempre saltando, torna indietro fino alla TERRA.Continua tirando la pietra nella casella 3 e va avanti allo stesso modo, fino alla casella CIELO. Vince il primo che arriva al CIELO.

IL TIRO ALLA FUNE
Il tiro alla fune è un gioco antichissimo, di origini contadine. Secondo il regolamento ufficiale della disciplina sportiva, due squadre di otto persone, il cui peso totale non deve superare quello massimo stabilito per la rispettiva categoria, si allineano ai due capi di una fune di circa 10 centimetri di circonferenza. Sulla fune è marcato il punto centrale; inoltre, viene marcato il punto su ogni lato distante 4 metri dal centro.
La sfida inizia con il punto centrale sistemato in corrispondenza del centro del campo da gioco; l’obiettivo di ogni squadra è tirare l’altra squadra dalla propria parte in modo che il punto marcato più vicino agli avversari attraversi il centro del campo. Una squadra può vincere anche perché l’avversario ha commesso
un fallo (che avviene, ad esempio, quando un concorrente cade o si siede).

LA RUZZOLA, IL RUZZOLONE, IL RULLETTO, IL LANCIO DEL FORMAGGIO
Il lancio della ruzzola e ruzzolone è uno sport tradizionale di antichissime origini praticato in Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio e Calabria. La ruzzola è solitamente un disco in legno duro con diametro molto variabile in funzione del regolamento adottato, solitamente da 13 cm per la ruzzola a molto di più per il ruzzolone. Al posto del disco viene a volte usata, come in passato, una
forma di formaggio stagionato.

Il CALCIO BALILLA
Il calcio balilla sarà probabilmente sport dimostrativo alle Olimpiadi di Pechino. Quel rettangolo verde con le stecche e gli ometti che ha permesso a tutti, in spiaggia, al bar o in oratorio, di dar vita ad accese ed immaginarie sfide tra i grandi club della serie A, nel 2008 sarà alle Olimpiadi.
Il calcio balilla, o table soccer per dirla all’inglese, sarà uno degli sport dimostrativi ammessi alla prossima edizione dei Giochi. Tra i principali protagonisti ci sarà anche l’Italia, che vanta una buona tradizione e un movimento in crescita esponenziale

LA TROTTOLA MANTOVANA
Si tratta di lanciare una trottola con un laccio. Gioco che può sembrare semplice ma è estremamente
complicato per chi non ha dimestichezza. Si tratta di provare piccoli gesti molto comuni 60 anni fa ma molto rari al giorno d’oggi.

L’A.S.D. TORRE ANGELA
L’associazione Sportiva dilettantistica Torre Angela è da sempre impegnata nella ricerca e riscoperta dei giochi antichi di strada. Tra le tante attività svolte, va riconosciuta la tenacia e la perseveranza nel voler rappresentare i giochi ed i passatempi che ormai non vengono più considerati come lo erano una volta. La presidentessa dell’Associazione, Dora Cirulli ha iniziato ad organizzare giornate dedicate alla memoria dei giochi di strada in varie ville romane.

Dal 2003, ogni qualvolta venivano riproposti al pubblicogli antichi divertimenti, il successo era sempre maggiore. Ospite di trasmissioni televisive e menzionata da numerosi giornali di Roma e provincia, ad oggi è l’unica realtà operante in questo campo sul territorio di Roma e provincia. Tra gli obiettivi principali c’è il rilancio di queste discipline tra i bambini, motivo per il quale il Provveditorato agli studi di Roma ha appoggiato e coadiuvato l’organizzazione del concorso dal nome Recupera un gioco di strada, che si svolgerà il giorno stesso della manifestazione. Nel prossimo futuro è impegno dell’Associazione aumentare il bagaglio tecnico e culturale che queste discipline racchiudono e tramandano, coinvolgendo i Comuni italiani ed europei alfine di creare un vero e proprio centro studi dei giochi antichi di strada. Lo scopo finale perseguito è l’integrazione delle varie culture attraverso lo sport. 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento