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Villa Borghese perde altri alberi: abbattuti un pino e cinque lecci malati

Si tratta di piante secche, ormai compromesse, e situate in aree ad alta frequentazione

Villa Borghese saluta ancora una volta alcuni dei suoi alberi: un pino nella pineta Pinciana e cinque lecci lungo via della Galleria Borghese saranno abbattuti nelle prossime ore.

Piante ormai secche e situate in aree ad alta frequentazione, dove la sicurezza dei visitatori non ammette rischi, motivo per cui le motoseghe entreranno subito in azione.

Pur essendo pochi rispetto al patrimonio arboreo complessivo del parco, questi esemplari hanno una storia: le loro condizioni erano monitorate da tempo.

Villa Borghese non è famosa solo per la quantità di alberi, ma anche per la loro qualità e il pregio naturalistico: nel parco spiccano alberi monumentali come quelli della Valle dei Platani, il cedro del Libano lungo il viale del Lago e un leccio ultrasecolare, raro esempio di albero monumentale.

Ma non tutti raggiungono una veneranda età. Negli ultimi anni alcuni alberi sono stati colpiti da malattie o infestazioni che ne hanno compromesso la stabilità.

Sul retro del “botteghino”, lungo il viale della Galleria Borghese, i lecci abbattuti non sono i primi: da anni si segue un costante monitoraggio per capire quando il rischio diventa troppo alto.

Come spiega l’agronoma Sara Sacerdote, esperta di verde urbano:

“Molte delle cavità segnalate sono causate dal coleottero Cerambyx cerdo. Non c’è rimedio se non continuare a monitorare e intervenire quando la sicurezza dei cittadini lo richiede”.

Così, il destino ha colpito questi ultimi cinque lecci, che lasceranno il posto a nuove essenze. Un gesto necessario per garantire la sicurezza dei visitatori, ma che ricorda quanto fragile e prezioso sia il cuore verde di Roma.

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