Villa De Sanctis, l’Associazione Italiana Casa festeggia il suo cinquantenario

Grande successo di pubblico e di spettacoli il 12 giugno nell’area del Casale Garibaldi
di Anna Maria Telch - 14 Giugno 2008

Grande successo il 12 giugno 2008 nel quartiere di Villa De Sanctis (già Casilino 23) nell’area recintata del Casale Garibaldi di via Balzani, con presenze e spettacoli di qualità alla “Festa d’Estate” di quartiere organizzata dall’Associazione Italiana Casa (AIC) insieme alla Cooperativa Deposito Locomotive Roma S. Lorenzo. 

L’occasione è stata offerta dalla celebrazione delle “nozze d’oro” (50 anni), festeggiati per l’occasione dall’AIC con i vecchi e nuovi soci del quartiere in un clima caloroso che ha coinvolto sia i residenti che le varie associazioni e artisti.

Centro dell’iniziativa è stato il Casale Garibaldi, un bel manufatto ristrutturato, gestito da anni dall’omonima Associazione Culturale (che comprende il Dopolavoro Ferroviario, le Acli, la Pier Paolo Pasolini, il Ponte, il Comitato di Quartiere), e che lambisce il “palazzo rosso” (così è conosciuto in zona), costruito quasi 35 anni fa dallo stesso consorzio Aic, che a sua volta, con la sua mole maestosa, sembra proteggere il confinante circolo bocciofilo con annessa sala ritrovo del Centro Anziani Casilino 23 (presidente Silvana Amori).

Gli stand dei pittori locali (coordinati da Mario Grasso); quelli dell’Aic (erano presenti il presidente e il suo vice, rispettivamente Giulio Bencini e Riccardo Farina, insieme al consigliere Carlo Proietti); il gazebo della mostra fotografica sulla storia passata e presente della vita sociale dei cooperatori di via Banal, 20 (curatori: Leporoni, Zoppetti, D’Orazio). Infine, i due gazebo culinari sui cui tavoli campeggiavano due porchette in “bellavista” preparate dallo chef (e socio Aic di via Banal) Mario Ciampaglia.

Tutto, insomma, ha contribuito a rendere piacevole e accogliente lo speciale incontro e tutto è filato liscio come l’olio a detta dei soddisfatti partecipanti all’evento. 

Presentata e condotta da Nicola Capozza (AIC), l’offerta culturale e spettacolare della manifestazione si è dipanata senza soluzione di continuità durante l’intero suo arco temporale, raggiungendo livelli di qualità e di partecipazione emotiva e fisica da parte di artisti e di spettatori (sia piccoli, sia grandi), attentissimi.

I battimani ritmati, le sonore risate, la richiesta di bis ai pezzi musicali proposti, hanno confermato d’altronde l’alto apprezzamento e il livello di divertimento da parte di un pubblico che non ha conosciuto momenti di cali d’attenzione e di passione partecipativa.

La festa è iniziata con le musiche della banda del Dopolavoro Ferroviario. E’ poi proseguita con la premiazione dei giocatori (maschi e femmine) di bocce che avevano nei giorni precedenti disputato un torneo in nome dell’Aic. Sono, successivamente, entrati in campo i giocolieri e i suonatori dell’Associazione Cemea, i quali hanno intrattenuto i piccoli ospiti con giochi vari. L’entusiasmo ormai era arrivato al cielo. Come non essere rapiti infatti da un giocoliere che sbalordiva il pubblico facendo frullare tra le sue mani spade, biglie, palloncini, ecc.., stando per giunta seduto su un trespolo di una bici speciale?

Ma ecco che subito dopo sono entrati in scena i ballerini della scuola di ballo del Centro Anziani, coordinati da Teresa Bencini. Il repertorio musicale e danzante svariava dai ritmi americani a quelli spagnoli fino ai ritmi latini. Ogni ballo, si badi, era preceduto, dietro le quinte, da un rapidissimo cambio di vestiti intonati al paese d’origine della musica.

Ad un grande evento non poteva inoltre mancare il momento conviviale. Ci ha pensato lo chef Mario Ciampaglia, un socio Aic di via Banal, il quale ha messo in tavola due porchette intere e piatti di pasta al sugo, oltre a vino e bevande che sono state molto gradite.

Non è finita qui. Fino a sera inoltrata, sotto il tendone, più di duecento persone sedute hanno applaudito e ascoltato con ammirazione le canzoni e le poesie degli autori romanisti più famosi ai quali sono intitolate le strade del quartiere: da Balzani a Fabrizi, da Oberdan Petrini a Angelo Cavilli. La cantante era Sara Modigliani e il Canzoniere di Roma), la voce recitante quella di Caterina Casini.

Lo spettacolo musicale è stato preceduto dalla sintetica presentazione, ad opera dell’autrice Rosangela Zoppi del volume "La memoria delle strade" (Edizioni Cofine) che è stato offerto in omaggio ai presenti, che hanno così potuto avere notizie sui personaggi cyui sono intitolate le vie del loro quartiere. Infatti ben 15 strade del quartiere Villa De Sanctis sono dedicate a poeti, cantautori, artisti e studiosi di cose romane, un cui profilo biobibliografico è conten uto nel volume della Zoppi.

La presenza allo spettacolo del figlio (Remo) di Romolo Balzani (l’autore fra l’altro del “Barcarolo romano” ha fatto salire la temperatura delle emozioni fino alla richiesta ai cantanti e ai suonatori di un bis. Subito accontentati.

Al termine dell’applauditissima performance, le note di “Roma nun fa la stupida stasera” hanno suggellato con un trionfo la speciale giornata vissuta dal “quartiere delle cooperative”.


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