Categorie: Ambiente Politica

Villa Pamphili, polemiche sulle nuove piantumazioni e la manutenzione degli alberi

Tra i residenti c'è chi lo segnala e c'è anche chi provvede ad innaffiarli

C’è chi arriva con le taniche d’acqua da casa, chi si improvvisa giardiniere, chi fotografa ogni albero in agonia come fosse un familiare. A Villa Pamphilj, il polmone verde più esteso di Roma, la protesta cresce tra i viali assolati e i giovani alberi già secchi.

Non è solo rabbia: è frustrazione, amore deluso per uno spazio pubblico che dovrebbe unire e invece divide. Sotto accusa, ancora una volta, la gestione del verde nel Municipio XII.

Tutto parte da un paradosso: da un lato, nuovi alberi piantati con cerimonie ufficiali, post celebrativi e dichiarazioni d’intenti. Dall’altro, il silenzio che segue. Nessuna irrigazione, nessuna manutenzione, nessun controllo.

I risultati sono evidenti: filari di lecci e frassini appena messi a dimora che già mostrano foglie ingiallite e rami secchi. Alcuni sembrano addirittura morti. E così, ciò che doveva essere un segnale di rinascita si è trasformato in un triste monumento all’incuria.

Li abbiamo visti piantare con grande enfasi, ma poi nessuno è venuto a prendersene cura“, racconta Anna, residente del quartiere. “Abbiamo chiesto, scritto, chiamato. Il silenzio delle istituzioni è più assordante del rumore delle motoseghe.”

Già, perché non è solo la mancata cura a far discutere. C’è anche il tema delle potature, spesso giudicate troppo drastiche e non pianificate. Gli alberi adulti, secondo i cittadini, vengono trattati come ostacoli anziché come elementi vitali del paesaggio urbano. E nel frattempo, quelli giovani non superano la prima estate.

E mentre le proteste crescono, cresce anche il timore che Villa Pamphilj – un tempo orgoglio della città – stia lentamente perdendo la sua anima verde.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento