

Dietro il profilo social "Rexal Ford", si nascondeva un’esistenza costruita a tavolino: viaggi esotici, immagini artistiche, una finta carriera da regista
Voleva scrivere sceneggiature. Invece, Francis Kaufmann si è trasformato nel protagonista di una storia che sembra uscita da un film noir, ma di quelli senza lieto fine.
Un uomo capace di ingannare tutti, per anni, dietro il nome fittizio di Rexal Ford, millantando successi nel mondo del cinema. Intanto, nella realtà, avrebbe condotto una donna e una bambina verso una tragica fine.
A dieci giorni dal ritrovamento dei corpi nudi di una giovane madre e della sua bambina tra i sentieri di Villa Pamphili, gli inquirenti hanno un solo nome certo: Francis Kaufmann, 46 anni, americano. Per tutto il resto – identità vere, legami familiari, moventi – c’è ancora solo nebbia.
Lui le chiamava Stella e Andromeda. Lei, forse conosciuta in uno dei suoi viaggi tra Russia e Ucraina, potrebbe essere stata vittima di una vera e propria manipolazione. La bimba, che aveva meno di un anno, forse era loro figlia.
Solo il test del DNA potrà confermare. Ma su un punto gli investigatori sembrano certi: entrambi erano finite sotto il controllo di un uomo che costruiva bugie con la stessa cura con cui, un tempo, diceva di scrivere copioni.
Dietro il profilo social “Rexal Ford”, si nascondeva un’esistenza costruita a tavolino: viaggi esotici, immagini artistiche, una finta carriera da regista. Il sito IMDb elenca film e documentari, ma nessuno ha mai davvero sentito parlare di lui. Eppure, fino al 2019, la messinscena sembrava tenere.
Poi, il silenzio. Gli ultimi post, le ultime tracce. E poi il buio. Forse proprio in quel vuoto è nato il lato più oscuro di Kaufmann. Negli Stati Uniti aveva collezionato arresti per violenza domestica, scontando persino 120 giorni in carcere. Nel 2021 sparisce dagli USA. Nel 2023 sarebbe ricomparso tra Malta, l’est Europa e infine Roma.
A inizio 2025 propone un documentario culinario girato a Malta, Food Fight. Un progetto senza successo, che forse ha segnato un nuovo crollo nella sua fragile identità. Intanto, si sposa – a suo dire – con Stella, e cresce la piccola Andromeda. Ma anche in Italia le cose precipitano.
Ad aprile vengono visti a Roma. A maggio, lui viene fermato ubriaco, ferito, sempre con la donna al fianco. Li filma spesso, quasi ossessivamente. Fino al 5 giugno, quando viene notato di nuovo: stavolta è solo, con la bimba in braccio. Stella non c’è più.
Due giorni dopo, i corpi vengono scoperti nei giardini di Villa Pamphili. Un ritrovamento macabro, che apre ufficialmente il caso. Kaufmann fugge: l’11 giugno sparisce da Roma, il 13 viene catturato in Grecia. È detenuto a Volos, mentre l’Italia ne chiede l’estradizione. Lui si oppone, e questo potrebbe allungare notevolmente i tempi.
Intanto le indagini proseguono anche a Malta, dove avrebbe vissuto sotto falsa identità, ottenendo anche documenti locali. Ma il mistero resta.
Nessuno, finora, ha reclamato il corpo di Stella. Non c’è un nome, non c’è una storia ufficiale. Solo un cadavere che aspetta giustizia, e una bambina che forse non ha mai avuto una vera possibilità.
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