Categorie: Ambiente Politica

Villa Pamphilj, le serre monumentali del Giardino dei Cedrati rinascono con l’agricoltura idroponica

Alfonsi: "Abbiamo scelto un sistema di cultura idroponica organica messo a punto dopo sperimentazioni ultradecennali"

Le antiche serre monumentali del Giardino dei Cedrati, nel cuore di Villa Doria Pamphilj, tornano a vivere.

Dopo anni di abbandono, gli spazi ottocenteschi che un tempo ospitavano coltivazioni rare e piante ornamentali sono stati restituiti alla loro vocazione originaria grazie a un progetto sperimentale di agricoltura idroponica, sostenibile e all’avanguardia.

L’inaugurazione si è tenuta oggi, alla presenza dell’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, di Giovanna Barni, delegata di Coopculture per l’Associazione del Casale dei Cedrati, e dei rappresentanti del consorzio che gestisce il complesso.

Tradizione e innovazione sotto vetro

Le due serre, costruite nella prima metà dell’Ottocento, sono tornate a ospitare coltivazioni grazie a un impianto di coltura idroponica organica sviluppato dalla società H4O insieme al Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza di Roma.

Una tecnologia che permette di far crescere le piante senza terreno, sospese su substrati inerti e irrigate con una soluzione d’acqua e concimi biologici, senza uso di fertilizzanti chimici.

Il sistema, completamente monitorato da remoto, controlla temperatura, pH, salinità e nutrienti, garantendo una crescita fino al 30% più rapida e una resa 20% superiore rispetto alla coltivazione tradizionale, con un consumo idrico ed energetico drasticamente ridotto.

“Un modello di cura e innovazione”

«A meno di un anno dal Patto di Collaborazione firmato con l’Associazione del Casale dei Cedrati – ha spiegato l’assessora Alfonsi – restituiamo alla città un luogo di grande valore storico e simbolico, con un progetto che unisce sostenibilità, innovazione e cura del patrimonio. È la dimostrazione che la collaborazione tra istituzioni e associazioni può produrre risultati concreti e condivisi».

Sulla stessa linea Giovanna Barni, che ha sottolineato come «il complesso del Casale, del Giardino e delle Serre rappresenti oggi un modello di riuso cooperativo e produttivo: un luogo dove bellezza, cultura e natura si fondono in un laboratorio permanente di comunità».

Il futuro del Giardino dei Cedrati

La produzione di verdure e ortaggi a chilometro zero alimenterà anche la caffetteria del Casale, trasformando il Giardino dei Cedrati in un piccolo ecosistema sostenibile nel cuore della Capitale.

Ma il progetto non si ferma qui: da pochi giorni è disponibile anche una mappa digitale interattiva per scoprire la storia, le specie botaniche e le curiosità del parco, oltre a offrire ai cittadini uno spazio di ascolto e partecipazione.

Villa Pamphilj si conferma così un laboratorio d’eccellenza dove innovazione, cultura e ambiente si intrecciano, restituendo alla città un simbolo della sua anima più verde e contemporanea.

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