

Concluso il primo blocco di interventi. Gualtieri: "A breve l'acquisizione"
Prosegue la riqualificazione di Villa Sciarra, storico parco tra Trastevere e il Gianicolo, che questa mattina ha visto un primo importante traguardo: la riapertura delle fontane e delle statue restaurate grazie all’intervento della Sovrintendenza Capitolina.
A visitare il cantiere è stato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, accompagnato dal sovrintendente Claudio Parisi Presicce, dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e dai presidenti dei Municipi I e XII, Lorenza Bonaccorsi ed Elio Tomassetti.
Durante il sopralluogo, Gualtieri ha annunciato una svolta storica: “A breve firmeremo il rogito dal notaio e Villa Sciarra entrerà finalmente nel patrimonio di Roma Capitale. Dopo decenni di incertezza, sarà ufficialmente gestita dal Comune”. La villa, concessa nel 1930 dallo Stato al Comune per 30 anni, era rimasta in un limbo giuridico dopo la scadenza della convenzione nel 1960.
I lavori in corso rientrano nel programma Caput Mundi – PNRR, con un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro. Ad oggi sono stati completati interventi per 1,6 milioni: restaurate le fontane dei Satiri, dei Putti, quelle del settore nord e sud, le statue e i gruppi scultorei. In dirittura d’arrivo anche il restauro della fontana di Diana e Endimione e delle fontane centrali.
Tra gli interventi futuri annunciati c’è il recupero della residenza del custode, che diventerà uno spazio culturale e ricreativo con caffetteria sul modello del Casale dei Cedrati, accessibile a cittadini e turisti. Inoltre, l’edificio denominato Casa del Vignarolo, sarà oggetto di un partenariato pubblico-privato per ospitare un punto di ristoro, coworking, ludoteca e gestire l’apertura e la chiusura della villa. Il costo stimato dell’intervento è di circa 700 mila euro.
“Stiamo già lavorando anche alla futura gestione del parco”, ha sottolineato Alfonsi. “In parallelo alla riqualificazione, stiamo costruendo un modello sostenibile di presidio e cura, coinvolgendo anche i volontari dell’associazione Amici di Villa Sciarra con l’idea di avviare un patto di collaborazione”.
Il restauro ha permesso la messa in sicurezza di porzioni pericolanti, la pulizia delle superfici, la disinfezione dalle erbe infestanti, il trattamento delle parti metalliche e il ripristino di elementi scultorei danneggiati. Le vasche sono state impermeabilizzate ex novo.
Il cantiere prosegue ora su altri fronti: il complesso del Belvedere (con loggia, fontane e mura su via Calandrelli), le Finte Rovine, il tratto delle Mura Gianicolensi, il recupero del verde e la messa in sicurezza del versante di via Dandolo, soggetto a dissesto idrogeologico.
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Conl’aquisizione di villa Sciarra il comune di Roma la farà diventare una discarica, non sanno gestire nulla.
(spero di sbagliarmi,ma non credo)