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In visita alla Nuvola di Fuksas

Il nuovo centro congressi ideato dalla celebre architetto è stato aperto per quattro giornate al pubblico dall'8 all'11 dicembre 2016

Il nuovo centro congressi ideato dalla celebre architetto è stato aperto per quattro giornate al pubblico dall’8 all’11 dicembre 2016.

“Eccezionale ed imponente, un’opera architettonica straordinaria. Ciò che è bello va riconosciuto ed apprezzato” ha detto giustamente il sindaco Virginia Raggi all’inaugurazione della Nuvola.

scalinatanuvolaE in effetti è proprio cosi. L’impatto è grandioso. Entrando viene subito all’occhio l’architettura volutamente scenografica: mi posiziono al centro del polo congressuale, davanti a me una larghissima scalinata in travertino romano classico che conduce alla Teca, il contenitore della Nuvola, costruita con una struttura in acciaio e da una doppia facciata in vetro che racchiude al suo interno la Nuvola.

corridoioAlla mia destra la Lama, un albergo di 439 stanze, indipendente e autonomo. Di fronte a me il cuore del complesso: La Nuvola. Entro e immediatamente affiora un senso di libertà, di spazialità, l’ambiente è luminosissimo, nonostante l’imponente struttura in ferro e cemento.

 

auditoriumLa Nuvola di 15.000 mq di fibra di vetro e policarbonato riveste una struttura in nervature d’acciaio, dallo straordinario effetto visivo. Al suo interno l’Auditorium che ospita 1800 posti, rivestito da pannelli di ciliegio rosso americano curvati e punterellati, per donare un’ottima acustica. Le poltrone Frau «rosso Fuksas», disegnate dalla moglie di Fuksas, Doriana completano l’allestimento.

Al piano inferiore troviamo il Forum, un’agorà polivalente per qualsiasi tipo di stand espositivi, la Plenaria, 9mila mq di spazio modulabile, con pareti mobili, che riesce a contenere fino a ottomila persone.

tecanuvolaLa Nuvola si erge grazie a soluzioni logistiche innovative: materiali tecnologicamente avanzati la rendono flessibile e in grado di ospitare eventi congressuali, espositivi con una capienza complessiva di circa 9000 posti.

Ma ci sono altre due particolarità: le scale mobili a braccio unico più alte d’Europa, composte da 95 gradini calpestabili in 60 secondi, per 200 persone contemporaneamente e i pannelli fotovoltaici che producono energia elettrica e proteggono l’edificio dal surriscaldamento. I panneli contribuiscono, inoltre, a un sensibile risparmio sui consumi energetici.

Dentro il quartiere dell’Eur, eccellenza artistica degli anni Trenta, nasce quindi un centro innovativo, moderno da molti punti di vista, “The Floating Space” come voleva nominarla in origine Fuksas, che nonostante le numerose critiche, ha suscitato un forte interesse e la curiosità internazionale degli architetti, di artisti e di chi apprezza l’arte in ogni sua forma.

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