Vita e Eros di Morlupo in piazza il 18 luglio 2015

Alle ore 21 nel Giardino Anfiteatro in piazza Armando Diaz rappresentazione di "Ho paccatu un pummidoru"
Redazione - 9 Luglio 2015

Sabato 18 luglio 2015 alle ore 21 nel Giardino Anfiteatro in piazza Armando Diaz a Morlupo (RM) rappresentazione di “Ho paccatu un pummidoru. Vita e Eros morlopesi. La storia più recente di Morlupo raccontata in rime e note”.

morlupolocandinaL’evento, a cura del Centro internazionale Eugenio Montale e dell’associazione culturale Il Gallo canta, si avvale dei testi di F.O., tratti da La filastrocca morlopese Mo ve dico. Letture di Francesco Antonazzi e Anna Maria Blasi, Giuseppe Crispo, Cinzia Meloni. Presentarà la serata Cristiana Marcone. Gli interventi musicali sono di F. Antonazzi – G. Crispo – Aldo Tortorella, Giuseppe Scala. Musiche originali di F. Antonazzi – G. Crispo.

Il dialetto Morlopese

La magia del dialetto è tornata proprio mentre la danza delle lucciole illumina le notti d’estate.
Si prendono le sedie, quelle robuste, di legno, impagliate e la sera si sta davanti all’uscio di casa.
Vieni, siediti qui, inizia il racconto: le storie, le favole, quelle che quando eravamo bambini non ci stancavano mai.
E la lingua che si parla e si ascolta scorre come l’acqua della fontana del Borgo. E, come l’acqua, è limpida, forte, sincera: è il dialetto.
Le parole hanno un suono aspro eppure dolcissimo. Si sono formate nel caldo dell’estate, sotto il sole di luglio e d’agosto che fa ingiallire l’erba nei campi, ma anche maturare i pomodori nell’orto, rossi e succosi da appendere in cantina con un’arte antica e saggia. Sono nate nel freddo dell’inverno, quando la terra è gelata, ma l’aria
profuma del fumo del ciocco che arde nel camino.
Il dialetto usa parole che tutti noi possiamo imparare a comprendere, per scoprire il mondo incantato che vi è racchiuso.
Grazie allora a chi scrive queste rime, a chi le recita, a chi non permette che la memoria svanisca, a chi fa tornare tra noi, dal passato, persone, animali e luoghi con la vitalità che il tempo non potrà mai cancellare.
L’ombra si fa da parte, le storie di ieri sono qui con te, in questo giardino.
Lo spettacolo inizia per rinnovare ricordi e emozioni; mentre il tempo della memoria viene scandito con gli stessi battiti del cuore che li rivisita e vi ritorna.

 


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