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Vittoria difficoltosa ma fondamentale per la U. R. Capitolina

Il 1° dicembre sull'Arix Viadana, squadra capoclassifica del campionato di S10
di Giuseppe Meniconi - Periferie sul Ring - 3 Dicembre 2007

Stadio Flaminio, 1/12/07. A venire a far visita all’Unione Rugby Capitolina stavolta è stata la squadra capoclassifica del campionato di S10, l’Arix Viadana. Di fronte ad una cornice di pubblico finalmente interessante, oltre duemila spettatori tra i quali si contava buona parte dello staff tecnico della nazionale compresi il team manager della nazionale Carlo Checchinato ed il nuovo responsabile tecnico Nick Mallet, le due squadre hanno dato vita ad una sfida incerta ed equilibrata, forse non bellissima tecnicamente (tanti, troppi errori per due squadre di prima fascia del nostro campionato d’eccellenza) ma che ha sicuramente tenuto col fiato sospeso tutti i presenti.

I padroni di casa partono subito decisamente male e si fanno sorprendere proprio in apertura da una rapida azione dell’ala degli ospiti Pedersen che al quarto minuto s’invola in meta. La successiva trasformazione dell’apertura, Pilat, porta il punteggio sul 7 a 0. I romani però non accusano il colpo, nonostante all’ottavo minuto debbano rinunciare al forte pilone argentino Santiago Bonorino, costretto ad uscire per un colpo ricevuto, e pian piano iniziano a prendere le redini del gioco. Le due squadre si equivalgono in mischia, ma i capitolini mostrano una certa supremazia in touche, grazie soprattutto alle splendide prestazioni di Llanos e Vermaak (quest’ultimo sarà per l’ennesima volta Man of the match), ed una maggiore organizzazione nella manovra alla mano, dove la precisa regia di Myring lascia il segno, grazie anche alla collaborazione di un ottimo Raineri e di un Toniolatti in stato di grazia (molto probabile che Mallet si sia segnato il suo nome da tener presente come futuro numero 9 della nazionale italiana). Il gioco alla mano dei mantovani è invece spesso macchinoso e prevedibile, e non sembra in grado d’impensierire l’URC, che si rifà sotto nel punteggio al qundicesimo minuto, con un calcio piazzato realizzato da Raineri.

I padroni di casa continuano a spingere e, grazie anche alla superiorità numerica dovuta al cartellino giallo rimediato da Geldenhuys, seconda linea del Viadana, arriva in meta con Leonardi che, al ventisettesimo minuto finalizza un’azione di mischia. La successiva trasformazione porta il punteggio sul 10 a 7. Sono ancora i romani a spingere nella seconda parte del primo tempo, per una volta la squadra della capitale è disciplinata e non concede troppi falli agli avversari, ed un grosso errore della difesa ospite nel finale viene punito proprio da Toniolatti che al termine di un’azione personale schiaccia in meta proprio in mezzo ai pali, con forza di volontà e caparbietà, rompendo un placcaggio. La trasformazione di Raineri porta il punteggio sul 17 a 7, mentre nel finale di tempo un piazzato di Pilat manda le squadre negli spogliatoi sul 17 a 10. Anche il secondo tempo sembra cominciare con lo stesso tema tattico, ed in effetti un ulteriore piazzato, realizzato di nuovo da capitan Raineri al quarantaseiesimo, sembra chiudere il discorso con il punteggio che arriva sul 20 a 10.

Da questo punto in poi però la partita cambia; grazie anche ad un paio di cambi in prima linea, il Viadana prende il controllo della mischia, il seconda linea dell’URC Goodwin si prende a sua volta un cartellino giallo, regalando dieci minuti di superiorià numerica agli ospiti, e la squadra lombarda prende il pallino del gioco. Al quarantasettesimo l’allenatore Mascioletti prova la carta Soqeta, fin qui tenuto in panchina, ma il fijiano questa volta sembra creare più problemi di quanti non ne risolva. Se infatti la sua straordinaria potenza fisica provoca problemi alla difesa mantovana, la sua indisciplina costa cara all’URC con un paio di falli in momenti molto importanti. Guai peggiori vengono evitati soltanto grazie alla straordinaria determinazione di tutti in difesa, che impediscono agli ospiti di capitalizzare più di due calci piazzati, entrambi realizzati da Pilat, giocatore che forse in carriera avrebbe meritato miglior fortuna nel rapporto con la nazionale. Gli ultimi minuti vedono il Viadana cercare il sorpasso ma senza successo, ed il punteggio rimane sul 20 a 16.

Sicuramente un successo di grande prestigio per l’URC contro un’avversaria molto accreditata per la lotta allo scudetto, ed una prestazione che conferma e legittima le ambizioni europee della squadra romana. In particolare il primo tempo è stato giocato veramente bene dalla Capitolina, che si dimostra una formazione di prima fascia del S10, ma anche una partita che dimostra come ci siano ancora spazi di miglioramento. Dopo la partenza di De Gregori e, purtroppo, la perdita di Battisti, la prima linea dell’URC si dimostra troppo Bonorino-dipendente e con pochi rincalzi all’altezza; stessa cosa vale per i centri che raramente possono contare su ricambi che offrano minuti di qualità. C’è in ogni caso da dire che, con la definitiva maturazione di Toniolatti che insieme a Myring offre un’eccellente mediana e una seconda e terza linea di livello assoluto, risolvendo le carenze di cui sopra, l’idea dei play-off scudetto non è più fantascienza.


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