Voci di donne migranti

Il volume sarà presentato, nell’ambito del Dialog Festival 2010, il 12 ottobre in Campidoglio

"Voci di donne migranti, una raccolta di racconti originali raccolti e curati da Claudia Carabini, Dina De Rosa, Cristina Zaremba, sarà presentato, nell’ambito del Dialog Festival 2010, alle ore 17 del 12 ottobre in Campidoglio.

Interverranno alle presentazione: l’on. Monica Cirinnà, Maurizio Bartolucci presidente dell’Associazione “Le Sirene”, la dott.ssa Patrizia Auriemma del Dipartimento Materno Infantile e Direttore U.O.C Consultori ASL Rm B, le curatrici del libro, alcune protagoniste delle storie narrate, l’attrice Mariagrazia Comunale che leggerà alcuni brani tratti dalla raccolta. La postfazione del volume è di Antonella Martini.

“Abbiamo qualcosa dentro il cuore, però non sappiamo come dirlo, come spiegare a voi per far capire quello che sentiamo”.  Ventuno donne migranti, giunte a Roma in tempi diversi, raccontano la loro storia. Poche volte hanno avuto modo di parlare, raramente hanno trovato ascolto.

Questo libro ha dato loro voce. Una voce che racconta di fughe dalla guerra e dalla miseria, di sacrifici e stenti, ma anche di quotidianità e conquiste. Il tema della maternità, vissuta lontano dagli affetti e dalle tradizioni, è stato il filo rosso che ha guidato questa raccolta di storie, ma anche un pretesto per narrare altro: identità perdute, aspettative e delusioni, coraggio, forza, riscatto sociale. Storie di donne che si sentono cittadine del mondo.

Alcune donne ricordano la vita, gli usi e costumi del paese d’origine, tutte parlano della loro realtà quotidiana, con le fatiche e le speranze di donne e di madri.
Le curatrici si sono avvalse della metodologia autobiografica per “tradurre” in forma scritta la loro storia e far emergere la loro voce, proponendo così un panorama di testimonianze sul mondo dell’emigrazione femminile in Italia e in particolare a Roma.

Alla dott.ssa Dana Mihalache, presidente dell’Associazione “Spirit Romanesc” che ci ha preannunciato un suo intervento, abbiamo chiesto in anteprima qualche suo pensiero; ci ha così lapidariamente risposto: “Nel libro c’e anche la mia testimonianza, quella che vorrei lasciare dietro di me; mi identifico pienamente in uno dei personaggi descritti nel libro.”

Associazione “Salva con nome” – salva con nome [email protected] – www.salvaconnome.org

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