

L’evento avrà luogo in 4 piazze collegate attraverso vie e passaggi tra i lotti – p.za Masdea, p.za Longobardi – v. Magnaghi – v. Montecorvino, pza Ricoldo da Montecroce
L’arte scende in strada e riconsegna la città alla gente. Il 9 giugno, alle ore 17, parte la XIV edizione della “Festa per la cultura” organizzata anche quest’anno dall’associazione culturale Controchiave. E la Garbatella, dove ha luogo la manifestazione, chiude al traffico e allo smog.
Tra piazza Longobardi, piazza Masdea, piazza Montecorvino, via Magnaghi e via Fontana Carlotta tutti “on the road” per riassaporare la gioia di camminare senza l’assedio delle auto private e vivere l’emozione di poter assistere alle performance dei molti artisti che si incontrano. Ci saranno: comitati di quartiere; scuole di musica, di teatro, di danza e di arte; varie associazioni e centri sociali; realtà artistico-culturali e impegnate nel sociale; organizzazioni onlus; singoli artisti e singole persone. Quest’anno, per la prima volta, ci sarà uno spazio per www.rionegarbatella.it che presenterà “Ritmi teatrali nel lotto”, momenti di recitazione nel corso dei quali si esibirà un artista della Garbatella, il probabile erede di Remo Remotti, ovvero Er poeta metropolitano, il quale reciterà le sue più belle poesie dialettali: Er monno de li fregnacciari, So’ diverso, Cecilia, Vorei, È mejo la borgata e Finarmente libero.
Altri artisti che hanno confermato la loro presenza alla Festa per la Cultura di sabato 9 giugno: Terra Maris, ZapZot di Marco Cecilia, Ottava Reale, Ypsos, Acustimantico, Brassmati, MòSbanda, Gruppo Petrolini, Orchestra dell’Arca.
Tra i lotti del popolare quartiere si potrà incontrare anche Luciano Bevilacqua e il suo sax. Luciano, insieme al fratello Paolo, è una delle colonne portanti dell’associazione Controchiave che opera a Roma dal 1992, organizzando spettacoli e didattica. L’ultimo lavoro teatrale, “Non mi sentivo tra amici”, è andato in scena al Teatro Sala Uno di piazza di Porta San Giovanni, dal 9 al 26 maggio.
Si è trattato di una scrittura molto impegnativa che ha ripercorso un fatto di cronaca nera degli anni settanta, l’omicidio del commissario Calabresi. Il periodo storico è quello degli anni di piombo e della contestazione. Dopo l’attentato terroristico dentro la Banca Nazionale dell’Agricoltura a piazza Fontana, nel centro di Milano, dove morirono sedici persone, fu convocato in questura, per accertamenti, il ferroviere Giuseppe Pinelli. Il terzo giorno di interrogatorio, il 15 dicembre 1969, Pinelli precipitò dalla finestra dell’ufficio del commissario Luigi Calabresi, incaricato delle indagini, e morì sul colpo. La magistratura accertò l’assenza quel giorno, dal suo ufficio, del commissario Calabresi, ma la stampa, specie Lotta continua, iniziò una campagna diffamatoria nei suoi confronti. Il 17 maggio 1972, alle ore 9.15, Luigi Calabresi fu assassinato da due sicari davanti alla sua abitazione in largo Cherubini, a Milano. Le indagini non portarono a nulla, ma sedici anni dopo, nel 1988, un pentito, Leonardo Marino, ex-militante di Lotta Continua, confessò di aver partecipato, come autista, all’omicidio del commissario Calabresi indicando in Ovidio Bompressi l’esecutore materiale e in Adriano Sofri e Pietrostefani i mandanti.
L’ennesimo mistero italiano che ha lasciato molti dubbi e poche certezze. Dubbi riconfermati dall’intenso spettacolo “Non mi sentivo tra amici”. Uno spettacolo dove hanno trovato posto diverse espressioni artistiche (ma ormai se ne vedono sempre di più): musiche dal vivo, immagini video e recitazione tutto a cura dell’associazione. Bravi gli interpreti, a cominciare dai musicisti: Paolo Bevilacqua (chitarre e percussioni), Costanza Amoruso (tromba, flauti e flicorno), Luciano Bevilacqua (sassofoni e tastiere) e Massimo Frasca (batteria e percussioni). E poi gli attori con Marco Diorio, Massimo Cardinali (che ha curato anche la regia), Giovanna Agostinelli, Davide Tassi, Guido Rossi, Giuliana Farina, Jane O’Farrell, Marcella Lai, Laura Aluisi, Giancarlo Rocchi e Davide Marucci tutti rigorosamente creature dell’associazione culturale Controchiave.
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