XIV Municipio, blitz della destra per impedire approvazione registro Unioni Civili

Redazione - 6 Dicembre 2013

Ieri 5 dicembre il Consiglio del XIV Municipio avrebbe dovuto votare il registro delle Unioni Civili ma un blitz di giovani di destra ne ha impedito i lavori e la discussione. Un’azione dimostrativa con tanto di occupazione e striscioni in difesa della “famiglia tradizionale”.

Esprimo, a titolo personale e a nome del gruppo che rappresento, la massima solidarietà al Presidente, ai componenti della giunta, e alle consigliere e ai consiglieri del XIV Municipio” E’ quanto dichiara Matteo Manenti, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel XIII Municipio.

“La migliore risposta – prosegue l’esponente del partito di Vendola – a chi crede di trasformare i luoghi, istituzionali e politici, deputati al confronto democratico in un bivacco di manipoli, è quella di non indietreggiare di un passo nella strada che porta all’estensione dei diritti e alla tutela di tutte le forme di amore”

“Ma quanto avvenuto – conclude Manenti – impone anche, a tutte le forze democratiche, una riflessione necessaria e stringente sulla presenza nei nostri territori di formazioni e gruppi legati all’estrema destra, la cui crescita nelle scuole e nei quartieri dei nostri Municipi inizia a rappresentare un ostacolo serio all’agibilità politica ed istituzionale.”

A commentare il blitz anche il Circolo di cultura omossesuale Mario Mieli di Roma: “La difesa della famiglia unica uomo-donna si traduce, per il Circolo, nella violenza antidemocratica e nella radicale negazione dei diritti e del rispetto per chi non si uniforma a un modello unico fuori dalla realtà e dal tempo”.

“La nostra solidarietà – conclude il comunicato del Mario Mieli – va ai consiglieri della maggioranza, al Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta, ai cittadini ostaggi di squadracce organizzate di ultras. Il chiaro segnale di quanto debba fare il nostro Paese, anche attraverso l’approvazione dei registri delle unioni civili, per progredire nella direzione del rispetto e dei diritti di tutte e tutti”.


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