Categorie: Bici Sport
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XXXVIII Roma – S.Benedetto, il G.S.C.Tor Sapienza Cerbiatto fa tris

Nuovo trionfo della compagine del presidente Annucci nella 38°edizione della manifestazione sportiva

Il tre è numero di origine biblica, simbolo di perfezione ma anche usato nei detti della tradizione popolare. Quindi, se è vero che “non c’è due senza tre”, la terza partecipazione alla randonnéé più famosa d’Italia del GSC Tor Sapienza Cerbiatto (poco pubblicizzata ma ad ogni occasione riscuote sempre un buon successo di partecipazione), vale a dire la Roma – S.Benedetto 2014 giunta alla 38ma edizione, ci ha regalato la terza affermazione consecutiva.

1969387_10201741746495519_331401331304959030_nE questa, delle tre, è stata sicuramente quella che ha messo più a dura prova gli atleti vestiti di nero del presidente Annucci, a cominciare dalle condizioni meteorologiche della partenza, dove una fitta coltre di nebbia ha avvolto per i primi 35-40 Km il gruppo, guidato con sapienza ed esperienza dal capitano Fabio Simonetti. Ma la giornata ha successivamente regalato un caldo sole ai partecipanti, passando per i ristori piazzati a Rieti e Posta.

Scavalcato l’Appennino a quota 1000 mt e dopo un abbondante piatto di pasta al ristoro di Accumoli i 25 magnifici atleti del nostro gruppo sportivo, causa una frana che ha interrotto la via Salaria al Km 151, si sono trovati ad affrontare una variazione di 37 km di cui i primi 11 di salita (con tratti ben oltre il 10% di pendenza!), passando per gli abitati di Arquata del Tronto e Roccafluvione e con scollinamento a quasi quota 1200 mt, giusto sotto il monte Vettore. Il ricongiungimento con la via Salaria al 171mo Km è parso quasi una benedizione, ma di strada ne sarebbe mancata ancora molta da coprire.

10346302_10201741697054283_8886017313697072814_nAll’arrivo a S. Benedetto si è presentato il gruppo del GSC Tor Sapienza Cerbiatto compatto, dopo 250 Km, oltre 2330 mt di dislivello e circa 9 ore e mezzo di bici, se non è un’impresa questa poco ci manca. Abbiamo potuto vedere nei volti dei nostri amici la sofferenza ma anche la gioia e la voglia di arrivare fino in fondo a tutti i costi; così com’è doveroso rendere merito alle nostre splendide ragazze Arianna, Isabella e Luisa (rigorosamente in ordine alfabetico…) che non hanno voluto mollare un metro nel freddo della partenza all’alba, al sole cocente dell’Appennino e sulle rampe di una salita tanto sconosciuta quanto dura.

La soddisfazione più grande va oltre il risultato sportivo, vedendo un gruppo di amici che sul pullman sulla via del ritorno, si è ritrovato dopo una giornata faticosissima, ma con la voglia di ridere, scherzare e commentare con un pizzico di sana ironia quanto accaduto. Il migliore auspicio è che si possano vivere altre giornate così, queste sì da raccontare ai nipoti! Grazie a tutti.

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