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11-12 gennaio Artigianato e vintage davanti al Circo Massimo

Un mercatino di artigianato, design e vintage unico nel suo genere, che unisce la bellezza senza tempo della location ospitante alla creatività contemporanea degli espositori

L’11 e 12 gennaio dalle 10.30 alle 20.00 torna Ficus al Massimo, un mercatino di artigianato, design e vintage unico nel suo genere, che unisce la bellezza senza tempo della location ospitante alla creatività contemporanea degli espositori.

È situato in una delle location più iconiche di Roma davanti al Circo Massimo, il Garum Museo della Cucina in via dei Cerchi 87.

Questa incredibile combinazione di storia, cultura e creatività fa sì che ogni visita non sia solo un momento di shopping, ma anche un’immersione nel cuore pulsante della città eterna.

Passeggiando tra i vari stand, non si può fare a meno di lasciarsi affascinare dalle storie che si celano dietro ogni creazione.

Il mercato vanta una vasta gamma di prodotti artigianali, tutti accuratamente selezionati e il meglio del vintage italiano.

Moda Vintage

La sezione dedicata alla moda vintage è un vero paradiso.  Abiti degli anni ’50, ’60 e ’70, cappotti eleganti, e accessori d’epoca che riportano alla luce lo stile di un tempo e l’eleganza intramontabile.

Troverai capi che non solo raccontano la moda del passato, ma che possono essere integrati con il tuo guardaroba moderno per creare look davvero originali.

Handmade & Fashion Design

I visitatori possono scoprire le ultime tendenze del fashion design e dell’artigianato. Giovani designer espongono le loro creazioni originali, offrendo una vasta gamma di abbigliamento, accessori, arredamento, illustrazioni che fondono tradizione e innovazione.

Produzioni sartoriali, candele, illustrazioni, poster, lampade, gioielli, sciarpe in cachemire o in fibra di bamboo, cappelli, profumatori per l’ambiente naturali, complementi d’arredo, borse, zaini e portafogli in pelle o dipinti a mano o in morbidi tessuti, agende.

Un corner dedicato a chi ha il pollice verde con collezioni di sementi rare e desuete, miscele di sementi dedicate, piccoli bulbi da fiore, quadrifogli, piccole piante e marimo, piante grasse rare.

Non è solo un’opportunità per acquistare oggetti unici, ma anche per vivere un’esperienza culturale ricca e affascinante.

Girando nel Museo si può anche ammirare attrezzi da cucina dal ‘500 ai giorni nostri. Si tratta delle più svariate e curiose strumentazioni usate nel corso dei secoli per l’arte della panificazione, la pasticceria e la gelateria.

Ad oggetti di uso quotidiano, come le mezzine toscane ottocentesche e gli stampi barocchi per torte e biscotti- si alternano pezzi di design come le bellissime cucine a gas degli anni ’50.

Salendo al piano superiore si possono ammirare estratti di testi antichi e articoli di riviste d’epoca dedicati all’arte culinaria e incastonati in eleganti vetrine, ricettari cinquecenteschi come quello del cuoco “segreto” di Papa Pio V, o riviste di cucina degli Anni Trenta.

Non mancano inoltre vere e proprie chicche come il primo gioco di cucina per bambini, prodotto a Ravensburg nel 1898 e la prima ricetta del supplì del 1832.

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