

Fatti e misfatti di aprile 2013
18 aprile, Sant’Eusebio
“18 aprile – inizio delle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica – giorno consacrato a Sant’Eusebio”.
Specialmente uno dei candidati al Quirinale, allora, potrebbe litaniare in cuor suo, adattandola alla bisogna, la nota canzone popolare dedicata al Santo: “Quando infuria la tempesta/ed il tuono fa paura/in Parlamento fra le mura/Sant’Eusebio sta con me/Sant’Eusebio protettore/tu sei il mio più grande amore/Viva viva Sant’Eusebio/ che mi salva e fa sicura/ sol la mia candidatura”. Una bella grana, però, per il povero Sant’Eusebio.
Morte per omelia
“Ho ucciso il parroco di Ummari, don Michele Di Stefano – ha confessato, quando i carabinieri lo hanno arrestato e interrogato, Antonio Incandela – perché le sue omelie mi irritavano”.
Come cambiano i tempi. Una volta, se le omelie di un parroco non piacevano o addirittura irritavano, si decideva, semplicemente, di non andare più alle sue Messe.
Lo “Strega” e le streghe di Totò
“”Il candore delle cornacchie”, il libro autobiografico-carcerario di Totò Cuffaro – hanno deciso i giurati dello “Strega” – non ha i numeri per entrare fra i quindici finalisti del Premio letterario”.
Povero Totò. Continuerà a vedere le streghe di una sofferta detenzione, ma il “Premio Strega” neppure con il binocolo.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.