

Fatti e misfatti di aprile 2013
22 aprile, Sant’Agapito
“22 aprile – giuramento di Giorgio Napolitano per il suo secondo mandato al Quirinale – giornata consacrata a Sant’Agapito papa”.
Sant’Agapito, nei primi anni del suo Pontificato, si adoperò con fermezza perché il vescovo di Roma fosse eletto liberamente dal clero cittadino e perché la dignità della Chiesa fosse ovunque rispettata. L’augurio è che tutto si ripeta ancorché in chiave laica. Che, cioè, Giorgio Napolitano, nei primi giorni della sua Presidenza, riesca ad ottenere, con tutta la sua fermezza, che il nuovo Capo del Governo possa essere eletto liberamente dal Parlamento nazionale e che la dignità delle Istituzioni repubblicane riacquisti ovunque il giusto rispetto.
Rosy 1
“Nel Pd – ha dichiarato Rosy Bindi dopo lo sfascio del partito – sarebbe servito un rinnovamento vero. Bersani avrebbe dovuto formare una classe dirigente e non limitarsi a fare solo operazioni di immagine”.
Potrebbe essere anche giusto. E, però, una domanda: ma quando il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, non avrebbe fatto tutto questo, lei, che del Pd aveva preteso di essere la Presidente e non l’addetta alle fotocopie, lei dov’era?
Rosy 2
“Se questo implicasse un accordo con Silvio Berlusconi – ha dichiarato ancora Rosy Bindi – il Pd deve rifiutare un eventuale incarico di governo che il Presidente della Repubblica dovesse dare al nostro Enrico Letta”.
Oggi come oggi, però, quale Pd? Quello di Bersani, quello di Renzi, quello di Barca, quello di D’Alema, quello suo? Ma, poi, Rosy Bindi non si è dimessa da Presidente del partito? E, allora, a quale titolo sembra ancora impartire disposizioni? E tagliare le gambe, eventualmente, ad un terzo esponente del Pd? A meno che lei non abbia concepito questo piano disperato: se devo morire io, Rosy Sansone Bindi, che muoiano, con me, anche tutti i piddini filistei.
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