‘4 maggio 1998: una strage (in Vaticano) dimenticata’

Al Teatro di Documenti dal 22 ottobre al 1 novembre 2008
di Claudia Tifi - 23 Ottobre 2008

“4 maggio 1998: una strage dimenticata” è la ricostruzione di Paolo Croce per la regìa di Paolo Orlandelli della sanguinosa vicenda avvenuta dentro le mura vaticane, in scena al Teatro di Documenti, in via Nicola Zagaglia 42, dal 22 ottobre al 1 novembre 2008 alle ore 21, la domenica alle ore 18, chiuso il lunedì. 

La ricostruzione di Croce  mostra il modo grossolano con cui sono stati messi in scena l’omicidio del capitano della Guardia Svizzera Pontificia Alois Estermann e di sua moglie Gladys Meza Romero e il suicidio del “colpevole”, il ventitreenne vice caporale Cédric Tornay.
Dalla proiezione di una puntata di “Chi l’ha visto?” dell’epoca, alla versione ufficiale del Vaticano, palese occultamento della verità, fino alla ricostruzione della reale dinamica degli omicidi e del possibile movente: le lotte per il potere tra la Loggia Massonica Coperta e la potentissima organizzazione dell’Opus Dei, lo spettatore è sempre più coinvolto in una storia che toglie il fango dal giovane Cédric Tornay e lo getta addosso a chi, in nome del potere morale, economico e istituzionale che esercita, coprì di menzogne il sangue di vittime innocenti.
Cedric fu definito indisciplinato, pieno di rancore, malato e drogato, accuse pesanti, riversate sul cuore di una madre afflitta che non accettò le conclusioni della magistratura vaticana e si avvalse di due avvocati per riscattare almeno la memoria del figlio.

Ancora una volta il Teatro di Documenti non smentisce la sua vocazione e la volontà del suo fondatore, il maestro Luciano Damiani: ricostruire verità sepolte con l’ausilio di documenti scritti e di una passione teatrale che non può spegnersi, se mossa da grandi intenti.


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