

Fatti e misfatti di aprile 2013
“5 stelle” 1
“Dagli assembramenti “5 stelle” davanti al Parlamento e davanti al Quirinale – subito dopo la seconda elezione di Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica – si sono levati, nei confronti dei partiti che lo avevano votato, non solo epiteti e gesti da becere curve calcistiche, ma anche incitamenti come “fuori voi, dentro noi” e, addirittura, “ammazziamoli”.
Una significativa espressione, insomma, del concetto di democrazia grillina. Che non può non preoccupare. Perché, anche se Beppe l’urlatore ha rinunciato ieri alla marcia su Roma, ci ha ripensato e ha innestato la retromarcia, oggi ha fatto sapere, agli odiati giornalisti, che lui vuole “una piccola dittatura “soft” di due anni”. Magari, buono di cuore com’è, per far riposare e rinfrancare un po’, anche, quel Giorgio Napolitano che lui ha detto di avere visto “avvilito e stanco”.
“5 stelle” 2
“A questo punto – ha incitato il noto “5 stelle” Roberto Fico – dobbiamo alzare l’ascia di guerra”.
Il noto “5 stelle ” Roberto Fico, dunque, come Cavallo pazzo. Come il Cavallo pazzo, forse, il quale, disseppellita l’ascia di guerra, sconfisse, il 25 giugno del 1876, i cavalleggeri Usa guidati dal celebre generale Custer.
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