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Gli occupanti ripropongono l'emergenza casa

Sabato 19 febbraio un centinaio di persone riunite sotto la sigla Puzzle, hanno occupato gli ex uffici municipali in via Monte Meta al Tufello. Una struttura “abbandonata da tre anni che”, spiegano i manifestanti, “la precedente giunta di centrosinistra aveva in progetto di ristrutturare per affidarlo ai cittadini in emergenza abitativa”. Gli occupanti dichiarano che all’interno della struttura verranno attivati servizi e laboratori per il quartiere. Aggiungendo che apriranno un ostello per studenti, una scuola per migranti, una palestra popolare e altre attività a beneficio della cittadinanza.

Marina D’Ortenzio, del coordinamento provinciale di SEL, afferma in una nota dello stesso giorno: “Uno spazio per le donne, per gli studenti e per i migranti è di fondamentale importanza per un territorio come questo, sciattamente governato dal presidente Bonelli, che in perfetta linea con le politiche del sindaco Alemanno, non presta alcuna attenzione alle necessità reali dei cittadini. L’utilizzo degli stabili vuoti, numerosissimi e spesso in condizioni di abbandono, dovrebbe essere al primo posto nei pensieri delle istituzioni”.

Alessandro Cardente sostenuto anche da Alfredo D’Antimi, a nome di Roma FORUM aggiunge: “L’occupazione di sabato in via Monte Meta, dello stabile dell’ ex sede Municipale del IV Municipio è il frutto della sordità totale e costante del Sindaco Alemanno e dell’attuale Giunta del IV Municipio rispetto al disagio sociale esistente. Siamo contrari alle occupazioni in quanto non sono azioni legali, ma ipotizziamo che questa sia un’occupazione provocatoria, di protesta”.

L’ex presidente del IV Municipio romano prosegue ribadendo che durante la sua amministrazione lo stabile in oggetto rientrava nel progetto di edilizia popolare per rispondere alle esigenze di quelle famiglie emarginate.”Un dramma sociale – spiega – che dovrebbe interessare tutte le parti politiche dell’amministrazione capitolina. Peccato che poi questo progetto è stato boicottato dal Presidente Bonelli”.

“Bisogna risolvere in IV Municipio il problema dell’emergenza abitativa – aggiunge D’Antimi – con il recupero di tutti gli stabili in disuso e rivalutando in modo serio le assegnazioni degli spazi avvenuti non sempre in modo trasparente”.

L’invito di Cardente è rivolto alla maggioranza di aprirsi ad un dialogo costruttivo con i cittadini per pianificare un percorso di sostanza. Dello stesso parere anche Paolo Marchionne e Michela Pace di SEL. "L’occupazione dell’ex sede dei servizi sociali del IV Municipio è il frutto del malgoverno della destra capitolina e municipale. Il palazzo di via Monte Meta – dicono – doveva esser destinato a un progetto di edilizia popolare, dando una risposta a quelle famiglie che da anni attendono una casa. Una volta cancellato quel progetto, ancora visibile sul sito del Comune di Roma, l’attuale amministrazione ha lasciato lo stabile abbandonato, iniziandolo a dare, pezzo per pezzo, a questa o quella associazione, senza nessuna trasparenza nell’assegnazione e funzionalità per il quartiere circostante.

Giusto una settimana fa – continua la nota – il PdL aveva bocciato una nostra mozione per ridare un’utilità sociale, ribadendo la priorità dell’emergenza abitativa, alla palazzina di via Monte Meta, che fino ad oggi, grazie a Bonelli ed Alemanno ha rappresentato solo l’ennesima risorsa del patrimonio pubblico lasciata inutilizzata. Studenti e precari che hanno occupato oggi lo stabile di via Monte Meta – conclude la nota dei capigruppo PD e SEL – pongono un problema sugli spazi pubblici della città che riteniamo cruciale per qualità e diffusione dei servizi e per la tutela di quelle fasce di cittadini colpiti più fortemente dalla crisi, verso cui la gestione Bonelli e Alemanno è totalmente sorda e incapace". 

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