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A chi deve piacere il Governo Letta – Potenza delle “lobby professionali” – Dalla Cina di Mao alla Cina del “marameo”

Fatti e misfatti di luglio 2013

A chi deve piacere il Governo Letta

“Il Governo Letta – ha sparato la bordata il sindaco di Firenze, Matteo Renzi – deve piacere agli italiani, non al Pdl”.

Giusto. Agli italiani, infatti, ma nemmeno, per forza, al sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

Potenza delle “lobby professionali”

“Gli schemi dei disegni di legge proposti al Consiglio dei Ministri sulla regolamentazione delle “lobby professionali” – si è fatto sapere da Palazzo Chigi – sono stati bloccati in quanto, trattandosi di materia molto delicata, hanno bisogno di attenti approfondimenti”.

Altro giro, di vite, altro, però, rinvio. Che va ad aggiungersi ad altri rinvii su altre materie, pur importanti, in attesa di rapide soluzioni. E che concede altra linfa vitale, alle “lobby professionali”, per continuare a fare i comodi e gli affari propri. Due risultati gravemente negativi che il Governo Letta avrebbe fatto bene a valutare. Soprattutto a scongiurare. Oppure, anche in questo Governo, tutto cambia, gattopardescamente, perché nulla cambi?

Dalla Cina di Mao alla Cina del “marameo”

“L’imperativo – ha voluto ricordare il segretario del partito comunista cinese, Xi Jinping – è servire il popolo con il cuore e con l’anima”.

La nuova classe dei ricchi cinesi, però, la pensa in ben altro modo. Sta facendo arrivare dalla Gran Bretagna, ad esempio, uno stuolo di maggiordomi i quali vengano a servire loro con il frac e con i guanti bianchi. Dalla popolare e frugale Cina di Mao, dunque, alla nuova e classista Cina del “marameo”.

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