“A Chorus Line”, conclusa l’avventura romana del celebre musical

Domenica 24 febbraio al teatro Brancaccio

E’ stata domenica 24 febbraio l’ultima data di “A Chorus Line”, qui a Roma al Teatro Brancaccio (via Merulana), in scena dal 12 dello stesso mese, per poi andare a completare ad Assisi la tournée che lo ha già visto sul palcoscenico di varie città italiane.

“A Chorus Line” (concepito e originariamente diretto da Michael Bennet, scritto da James Kirkwood e Nicholas Dante, con le musiche di Marvin Hamlisch) nasce nel 1975 da un workshop in cui un gruppo di ballerini, dopo le prove di uno spettacolo, si incontrano per parlare della propria vita personale e professionale. L’incontro fu quindi registrato su un nastro e trascritto: da lì fu tratto il testo dello spettacolo. La prima leggendaria fu il 25 luglio dello stesso anno al Public Theatre di New York, e segnò una svolta nella storia del musical e di Broadway.

La “Chorus Line” è la linea bianca che separa, perennemente, il coro dai protagonisti, dalle star, che invece si trovano in proscenio. Ma dietro quella linea si muovono persone vere, ognuna diversa dalle altre, che, per questioni teatrali e di spettacolo, si trovano a doversi amalgamare agli altri, a non “uscire dal coro”, appunto, per non offuscare la luce dei veri attori “che contano”, lì, di fronte a loro, che gli danno le spalle.

L’intero spettacolo è uno spaccato di teatro nel teatro: le audizioni, durissime, per entrare a far par parte del coro perché, si sa, il lavoro è il lavoro, e non è facile trovarlo soprattutto nel mondo dello spettacolo.

Eppure, il regista-coreografo (portato poi sul grande schermo dal famosissimo Michael Douglas nel film del 1985) vuole vedere chi è ognuno di quei ballerini che vogliono entrare a far parte di quella linea. Li vuole ascoltare, vuole osservare l’unicità di quelle persone che andranno forse poi ad offuscarla, vestiti tutti uguali, perfettamente identici, ma non solo nel vestiario, anche nei movimenti e nelle espressioni, così come vogliono esigenze di spettacolo.

E si scopre un mondo dietro ognuno di loro… ma the show must go on, e si dovrà fare una scelta, alla fine. Questa è la dura legge del mondo dello spettacolo.

Questa nuova edizione di “A Chorus Line” è però la versione italiana del musical in inglese, portato in scena dalla Compagnia della Rancia e prodotto dalla stessa e da Giacaranda nell’ormai lontano 1990. Vede la regia associata di Baayork Lee e di Saverio Marconi – che già avevano firmato le precedenti edizioni – e il riallestimento è curato da Luis Villabon.

Una piccola nota di curiosità: Baayork Lee non è solo una delle profonde conoscitrici del musical, ma è stata anche la ballerina che ha originariamente ispirato, con la sua vita reale, la storia di Connie, la ballerina ex fidanzata del regista che vuole rifarsi una vita, una carriera, ricominciare daccapo e cancellare i suoi errori come donna e come ballerina proprio ripartendo dalla linea.

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