

Decine di migliaia di persone nel centro di Roma per gridare forte la loro voglia di libertà…di stampa
Più di 300mila per gli organizzatori, circa 60mila secondo la questura, dati che però poco cambiano la portata della manifestazione dello scorso 3 ottobre in piazza del Popolo, cuore della città capitolina, per la libertà di stampa.
Era tutto già pronto per lo scorso 19 settembre, ma i caduti di Kabul hanno fatto propendere gli organizzatori al rinvio di due settimane.
Una piazza gremita in ogni ordine, accompagnata dai partiti dell’opposizione (PD, Italia dei Valori), dalle rappresentanza extraparlamentari (Sinistra e Libertà, Sinistra Critica, Comunisti Italiani), dai movimenti (Movimento per Roma, No dal Molin), dalle associazioni (l’Arci, Giustizia e Libertà) dalle rappresentanze sindacali (CGIL, non la CISL e UIL che non hanno aderito), ma soprattutto decine di migliaia di cittadini, scesi in piazza spinti dalla voglia di dimostrare che nessuno può occludere la libertà di stampa.
Molti personaggi della carta stampata, giornalisti e scrittori, si sono alternati sul palco, in un caldo e assolato pomeriggio autunnale capitolino.
Tanti gli slogan (“siamo tutti farabutti”, “se la risposta è Berlusconi la domanda è sbagliata”,” la libertà è come l’aria, ci si accorge quanto sia importante quando viene a mancare”), gli striscioni a favore della libera stampa ed a sostegno di trasmissioni televisive in difficoltà come “Report” (Siamo tutti Report…isti), ma anche critiche diffuse su leggi quali il lodo Alfano, lo scudo fiscale, leggi che tanto hanno fatto discutere e tanto ne faranno ancora.
Significativo l’intervento di Roberto Saviano, il quale, nonostante le note difficoltà della sua vita sotto scorta, non ha voluto per nulla mancare all’evento, portando la sua testimonianza di chi, per narrare le gesta della camorra, degli scellerati atti che determinati uomini compiono nelle sue terre, sta pagando le conseguenze di una vita blindata, impossibilitato di compiere gesti quotidiani che un ragazzo di 30 anni meriterebbe di fare.
“La libertà di stampa per cui stiamo combattendo è la serenità di lavorare, senza doversi aspettare ritorsioni, senza doversi aspettare che il proprio privato sia utilizzato come un’arma per far tacere”. Parole toccanti di Saviano, come toccante il momento del ricordo di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata nell’ottobre del 2006 in circostanze tuttora misteriose.
Interventi quindi diffusi da parte di Ezio Mauro, direttore del quotidiano “La Repubblica”, di Neri Marcorè, da Simone Cristicchi a Teresa de Sio fino a Marina Rei che canta “La libertà” di Giorgio Gaber.
Molte critiche sollevate dai manifestanti anche nei confronti del PD, Partito Democratico, reo di non aver dimostrato al tempo giusto (con la votazione sullo scudo fiscale) vera opposizione, risultando assente, continuando a non essere un partito vicino al popolo e alle sue esigenze.
Galleria fotografica della manifestazione del 3 ottobre a piazza del Popolo per la libertà di stampa
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