Action occupa lo stabile di via Emanuele Filiberto

Il 21 settembre vicino alla metro Manzoni. Per denunciare la precarietà di quanti vivono in condizioni di estremo disagio abitativo e occupazionale

Il gruppo Action-Diritti in movimenti è tornato a colpire ancora, questa volta occupando uno stabile vuoto e da anni mai utilizzato in via Emanuele Filiberto 98, proprio di fronte alla fermata della metro Manzoni.

L’occupazione avvenuta nel pomeriggio di lunedi 21 settembre 2009 è scaturita dalla volontà del gruppo di protesta di denunciare la precarietà di quanti vivono in condizioni di estremo disagio abitativo e occupazionale.

La palazzina di proprietà della Provincia di Roma ristrutturata recentemente, prevedeva il trasferimento della Consulta provinciale degli studenti, però mai avvenuta.
Lo stabile non è nuovo alle occupazioni abusive, già negli scorsi anni da parte di associazioni di immigrati o da gruppi di studenti di destra, in periodi differenti.

Il gruppo ha dichiarato: "Abbiamo deciso di ricavarne uno spazio socio-abitativo per i giovani precari. Il movimento ha deciso di riconquistare spazi inutilizzati del centro storico".

Il vicepresidente della commissione cultura, sport e politiche giovanili, Federico Iadicicco in nota ha commentato: "L’occupazione dello stabile di via Emanuele Filiberto è
inammissibile, sottrae un legittimo spazio di partecipazione alla rappresentanza studentesca democraticamente eletta.
Mi auguro che la Provincia si attivi per la riconsegna immediata o lo sgombero e che destini, come previsto, l’immobile alla consulta provinciale degli studenti. Zingaretti – ha concluso Iadicicco – ha la grande occasione per dimostrarci se è schierato dalla parte della legalità e del rispetto delle regole o, al contrario, con alcuni ambienti della sinistra radicale contigui a chi fa dell’occupazione abusiva degli immobili una prassi quotidiana".

Il movimento, a poche ore dall’occupazione, ha pubblicato una nota sul sito web dell’associazione dichiarando che l’atto è stato puramente simbolico e che si richiede un incontro con il Presidente della Provincia Zingaretti, l’assessore alle politiche sociali Cecchini e l’assessore alle politiche del lavoro e della formazione Smeriglio.

L’incontro prevede la discussione della destinazione d’uso dello stabile e l’individuazione di un percorso che affronti, e trovi soluzioni, di quanto emerso anche dalla recente pubblicazione dei dati Ocse riguardo soprattutto le criticità sociali date dalla precarietà lavorativa e dalla crisi economica.

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