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Adesioni bipartisan per la discussione delle delibere di iniziativa popolare

Il presidente del Consiglio comunale, Mirko Coratti, si è impegnato a calendarizzarle in un unica seduta

"A seguito delle sollecitazioni arrivate in seno al Consiglio, come pure delle lettere e gli appelli ricevuti dai comitati dei cittadini, il Presidente del Consiglio comunale, in una risposta sommaria, ha detto che provvederà a calendarizzare in una seduta tutte le delibere popolari all’ordine dei lavori". Lo ha annunciato Marco Marsilio, capogruppo di Alleanza Nazionale al Consiglio Comunale di Roma, commentando ai microfoni di Radio Radicale i primi risultati dell’iniziativa del comitato "Legalità e Partecipazione", coordinamento di cittadini e comitati civici che ha indirizzato una lettera aperta al Sindaco Veltroni e al Presidente del Consiglio Comunale Coratti, in cui si chiede di "predisporre tempestivamente la calendarizzazione nelle sedute del Consiglio comunale di tutte le Proposte di Delibera di Iniziativa Popolare ancora giacenti".
"Da parte nostra – ha aggiunto l’esponente di AN – nessuna ostilità ad una sessione speciale dedicata alla partecipazione popolare".
Gianluca Quadrana, Consigliere Comunale della Rosa nel Pugno a Roma, commenta, sottoscrivendola, l’iniziativa dei cittadini. Poi spiega: "Nulla di formale è emerso, ma da una chiacchierata con il Presidente del Consiglio Comunale mi è parso che da parte sua ci fosse la volontà di coinvolgere in tempi strettissimi i capigruppo di maggioranza e opposizione per calendarizzare le proposte e dare quindi una risposta alle 90.000 firme che giacciono da anni in Consiglio Comunale".
Adesione convinta anche da parte del capogruppo verde in consiglio comunale Ferdinando Bonessio: "Lo statuto deve essere rispettato, tutte le proposte devono essere discusse. L’argomentazione di chi sostiene che il termine di 6 mesi per la calendarizzazione delle delibere sia solo indicatorio è completamente pretestuosa".
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Adriana Spera, capogruppo di Rifondazione Comunista, dopo aver denunciato "una reticenza che c’è da sempre a votare le delibere popolari", spiega che "occorrerà pure cambiare i termini entro cui il Consiglio deve discutere le proposte, rendendoli perentori da ordinatori che sono". "Riprenderemo questa battaglia a partire dalla delibera sul piano regolatore delle antenne – ha annunciato ai microfoni di Radio Radicale – Speriamo non finisca come per il registro delle unioni civili". Tra le adesioni anche quella di Giovanni Quarzo, consigliere liberale di Forza Italia: "Il problema sollevato dal coordinamento dei cittadini è fondato e reale. Da quando sono in Consiglio ho dovuto prendere atto di un deficit di legalità e di attenzione alle richieste dei cittadini". Intanto il Comitato Legalità e Partecipazione, per bocca del coordinatore Simone Sapienza, di RadioRadicale.it, conferma che per fine gennaio è prevista una manifestazione in Campidoglio. Obiettivo, "calendarizzare il ripristino della legalità all’interno dell’Aula Giulio Cesare".

All’appello si può aderire online sul sito www.legalitaepartecipazione.org.

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