

Una passeggiata “particolare” tra i manifesti dei candidati alle Europee
1- Piazza dei Consili, Torretta. 2- Piazza dei Consoli caserma dei Vigili del Fuoco. 3- Mercato piazza dei Tribuni. 4- Piazza dei Consoli, il cassone della raccolta vestiti.
In questi ultimi giorni di campagna elettorale, qualunque cittadino che cammini fra le vie del X Municipio può accorgersi che il 6 e 7 giugno si andrà a votare: tutto merito dei manifesti elettorali.
I manifesti elettorali, molto numerosi nella Capitale, e nel 95% dei casi abusivi, fanno parte oramai del paesaggio, in quella che è stata una passeggiata “particolare” per le principali vie del Decimo.
Esistono tre tipi di affissioni abusive: il primo è quello degli abusi più evidenti, delle affissioni sui muri, sulle cabine telefoniche e sui cassonetti dei rifiuti; il secondo tipo comprende invece le affissioni sugli spazi commerciali di proprietà del Comune, dove per ogni manifesto affisso è previsto il pagamento di un “diritto di affissione”.
Infine il terzo ed ultimo che riguarda gli abusi, proprio dei partiti e dei candidati, che viene praticato su quelle grandi tabelle metalliche verticali, l’una attaccata all’altra, tecnicamente chiamate “plance”, dove è consuetudine vedere candidati che sconfinano sugli spazi degli avversari.
Le affissioni abusive più evidenti, e sotto gli occhi di tutti i passanti sono: quelle sui locali del mercato di piazza dei Tribuni al Quadraro; quelle sui muri della caserma del Corpo dei Vigili del Fuoco a viale dei Consoli, altezza via Scribonio Curione; i numerosi cartelli staccati e poi lasciati per terra all’altezza della fermata metro di Numidio Quadrato, così come quelli attaccati illegalmente sulle tabelle di via Papiria; e persino sulle transenne del cantiere per il restauro della Torretta e sui cassonetti per la raccolta dei vestiti per i poveri in piazza dei Consoli.
Ma non è finita. All’incrocio tra via Tuscolana e via Calpurnio Fiamma svariati manifesti sono stati sovrapposti l’uno sull’altro, sui vetri di una cabina telefonica, mentre a viale Palmiro Togliatti, non si contano i cartelli affissi sui muri di un istituto scolastico salesiano.
Insomma una vera e propria “giungla”, dove regna la totale assenza di legalità, e il totale disprezzo per il patrimonio pubblico, che avrà un costo quantificabile in più di 10 milioni di euro: il prezzo che il Comune dovrà pagare per rimuovere tutti i manifesti, tutto a danno dei cittadini di Roma.
Questa la lista dei candidati che hanno praticato e praticano le affissioni abusive nel X Municipio:
Partito Democratico: David Sassoli, Gianpiero Cioffredi, Francesco De Angelis, Guido Milana, Roberto Gualtieri, Silvia Costa;
Popolo delle Libertà: Alfredo Antoniozzi, Alfredo Pallone, Roberta Angelilli, Federico Eichberg, Marco Scurria;
Sinistra e Libertà: Nichi Vendola, Umberto Guidoni;
L’Autonomia (La Destra, Mpa, Alleanza di Centro, Pensionati): Teodoro Buontempo, Monica Nassisi.
Rifondazione/Comunisti Italiani: Rosa Rinaldi;
Udc: Roberto Carlino;
Italia dei valori: Anna Maria Colocci.
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