

Al Quarticciolo in via Manfredonia nel teatro della parrocchia dell’Ascensione. “Una sola luce, quella che non dobbiamo mai spegnere, per non dimenticare”
Quarticciolo, via Manfredonia n. 3, presso la Parrocchia “Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo“, il 29 aprile 2022 alle ore 21,00 si apre il sipario.
In scena, monologhi di cinque attori (di spalle) per cinque personaggi: Sami Modiano, la sorella Bucci, Liliana Segre, Edith Bruck, Marisa Errico Catone. Un brutto viaggio, un brutto “approdo” di fine viaggio. Bambini, latrati di cani, donna soldato: Irma Grese.
Scenografia realistica: Auschwitz e le baracche, recinto elettrificato.
Bambini che sono obbligati a svestirsi. I pigiami non sono per andare a dormire ma per il campo di concentramento. Donne ebree adulte “ospiti” del campo da molto tempo. Ufficiale tedesco, comandante del campo di concentramento e “il dottore della morte”: Mengele. “Una sola luce, quella che non dobbiamo mai spegnere, per non dimenticare”.
A fine spettacolo. Antonio Stregapede mi racconta: “Questo lavoro è un sogno in un cassetto, aperto in pieno lockdown da me, Veruska Gianni e Loredana Lombardi. Si inizia col cercare nelle memorie storiche dei sopravvissuti ai campi di sterminio. Man mano che i personaggi si concretizzano, è facile riconoscerli nei ragazzi che oggi li hanno portati in scena. Ragazzi che da anni calcano il palco grazie al Laboratorio Teatrale della Parrocchia “Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo” al Quarticciolo. L’argomento è di difficile approccio, ma i ragazzi si impegnano: vogliono conoscere, andare oltre il copione. È la prima volta che si misurano con un dramma, un dramma “vero”. Le scene, i costumi, le musiche, tutto concorre a realizzare una rappresentazione che prima dell’apertura del sipario emoziona tutti gli attori, adulti e ragazzi, come mai prima”.
Antonio Stregapede, vuole ringraziare tutti gli spettatori, tutti gli attori del dramma e tutti i componenti che “volontariamente” hanno collaborato per la sua riuscita.
Li ringraziamo anche noi. Bravissimi i bambini.
Alla prossima rappresentazione, noi di Abitare A Roma saremo in platea ad applaudirvi di nuovo.

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