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Albano Laziale: riconosciuta la prima bambina figlia di due mamme

Borelli: "Abbiamo scritto una pagina di storia e sancito il riconoscimento del diritto all’identità personale e familiare della bambina"

Martedì 5 agosto, nel Comune di Albano Laziale, è stato firmato il primo atto di riconoscimento per una bambina figlia di due mamme.

Un momento carico di emozione, definito dal sindaco Massimiliano Borelli come “un atto meramente burocratico, semplice e scontato, che in questo caso ha rappresentato un momento di grande civiltà”.

Ma dietro la firma, si nasconde molto di più: una conquista di diritti, un segnale chiaro che le cose stanno cambiando, anche nella pubblica amministrazione.

Una firma che vale una rivoluzione

La bambina, oggi ufficialmente riconosciuta come figlia di entrambe le mamme, è la prima nella storia del Comune a ottenere questo tipo di registrazione. Un gesto che Borelli non esita a definire storico:

“Oggi Albano Laziale ha scritto una pagina di storia”.

La decisione arriva a seguito della sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale, che ha cancellato il divieto per la madre non biologica di riconoscere il figlio o la figlia fin dalla nascita.

Un pronunciamento che sancisce in modo netto che impedire questo diritto viola quello dei bambini a un’identità giuridica chiara, a una stabilità familiare e alla tutela piena di entrambe le figure genitoriali.

Uffici comunali pronti e disponibili

Ricevuta la richiesta dalle due mamme, gli uffici dello stato civile si sono immediatamente attivati per procedere con il riconoscimento, grazie anche a un clima di empatia e disponibilità che il sindaco ha voluto sottolineare pubblicamente:

“Ringrazio il personale dell’ufficio dello stato civile per la sensibilità dimostrata. Con questa firma abbiamo riconosciuto il diritto all’identità personale e familiare della bambina”.

“Famiglia è dove si cresce, si educa, si ama”

A coronare questo momento, le parole dello stesso Borelli, che racchiudono tutto il senso di ciò che è avvenuto:

“Quanto avvenuto oggi conferma che famiglia è dove si cresce insieme, dove si educa, dove si ama. Ogni famiglia deve avere la libertà di esistere, e ogni bambino o bambina quella di essere riconosciuto”.

Roma già in prima linea

Anche Roma Capitale ha già avviato un percorso simile. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato numerosi atti di riconoscimento per bambini figli di due mamme o due papà. Uno degli episodi più significativi risale al 13 giugno, quando sei piccoli con due madri sono stati registrati all’anagrafe.

“Abbiamo finalmente potuto riconoscere diritti a dei bambini che altrimenti ne sarebbero stati privi”, ha detto Gualtieri. “Un bel momento che fa notizia. L’auspicio è che presto giornate come queste diventino la normalità”.


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