Alla ricerca delle origini con “Il viaggio di Joëlle” di Vanessa Sacco

Presentato il 17 dicembre a "Forum & Gallery" di via Baccina 65
di Claudia Tifi - 18 Dicembre 2007

Dopo quasi dieci anni in cantina singole immagini hanno preso vita e sono diventati un libro,”Il viaggio di Joëlle", in cui l’autrice, Vanessa Sacco, intreccia le storie di tre voci narranti alla ricerca di sé stessi e di una imprevedibile origine comune.

Ascoltatori attenti, immersi in una raffinata cornice di quadri, sculture e gioielli d’artigianato, hanno assistito alla presentazione che si è svolta alle 19 di lunedì 17 dicembre 2007 alla galleria d’arte “Forum & Gallery” di Angela Aquilini, in via Baccina 65.

Una quarantenne, una ventisettenne e un uomo, le tre voci narranti di “Il viaggio di Joëlle”, sono sulle tracce di un padre fantastico, da chi odiato, da chi sognato, da chi semplicemente amato, si muovono per paesi che l’autrice ha visto solo con la fantasia: “nato da un cambiamento di vita – racconta Vanessa Sacco –  il libro s’ispira a “L’identità” di Milan Kundera; ho giocato ad essere altri personaggi e ne ho seguito le mosse con coerenza”.

Per quanti lo desiderano, il libro si trova sia alla “Forum & Gallery”, insieme ad altre opere d’arte come i quadri di Florentino Sanguinetti, Manuel Barbato, Stefania Digioia, o on-line sul sito della casa editrice www.roundrobineditrice.it

Vanessa Sacco è anche un attrice che fino al 23 dicembre 2007 è in scena al Teatro di Documenti, in via Nicola Zabaglia 42, nella divertente commedia “Il padre de li santi ovvero: i monologhi del cazzo” di Luigi Lunari, dedicato a Luciano Damiani, da poco scomparso.

La commedia affronta in modo furbito, elegante e allegro i luoghi comuni dell’organo sessuale maschile nella storia fino ai tempi nostri, in cui confuso dall’avvicendarsi dei ruoli finisce nel lettino dello psichiatra. Per saperne di più: www.teatrodidocumenti.it  


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