Alla scoperta del Borghetto Prenestino: Le Donne

La mostra fotografica che racconta il mondo femminile nella baraccopoli durante gli anni Settanta sarà inaugurata il 17 marzo in via Pisino 30 a Roma

Sarà inaugurata il 17 marzo 2018 alle ore 17 presso Gordiani in comune in via Pisino 30 a Roma una mostra fotografica che racconta il mondo femminile nella baraccopoli durante gli anni Settanta. La mostra sarà visitabile: 17, 18, 24, 25 marzo 2018, orario 17,00-20,00 (solo sabato e domenica)

Dodici figure femminili, ritratte in attività quotidiane, sono le protagoniste della mostra fotografica “Alla scoperta del Borghetto Prenestino: LE DONNE”. La mostra è realizzata da Sguardingiro a Gordiani in Comune, spazio che l’associazione gestisce insieme a La Strada in via Pisino 30 – Roma, vicinissimo a dove fino agli Ottanta si estendeva il Borghetto Prenestino.

Il titolo della mostra sceglie LE DONNE come prima tappa di un percorso di conoscenza per comprendere meglio come si era  sviluppato e come si svolgeva la vita quotidiana al femminile in questo baraccamento, nato nel 1928 e definitivamente demolito nel 1981. A questa ne seguiranno altre che prenderanno in considerazione ulteriori aspetti della vita del Borghetto.
La baraccopoli si trovava nell’area compresa tra la via Prenestina e la Stazione omonima, dove si erano insediate le persone rimaste senza casa durante i primi sventramenti del centro e che negli anni successivi alla Seconda guerra mondiale vide aumentare il numero dei suoi abitanti, cui si aggiunsero persone provenienti da altre regioni d’Italia.

Il progetto “Alla scoperta del Borghetto Prenestino” è stato pensato in vari capitoli, che prevedono nel tempo vari livelli di realizzazione: altre mostre, una raccolta di interviste a persone legate al Borghetto (abitanti, operatori sociali) e la raccolta ed esposizione di documenti storici. L’associazione Sguardoingiro lancia anche un invito a partecipare ad un progetto più ampio, aperto ai professionisti che si occupano di Storia del territorio e che hanno lavorato su questa zona per una eventuale collaborazione.

Le foto che Cinzia Paolino, organizzatrice della mostra, ha avuto la possibilità di utilizzare, provengono dall’archivio di A.G.La.S.T., un’associazione che ha risieduto e lavorato dal 1982 a oggi in questo territorio, formata da professionisti (psicologi e psicoterapeuti) che da anni lavorano nel campo della tossicodipendenza e della prevenzione attraverso progetti sociali e servizi offerti alla persona e alla famiglia. Le immagini state scattate negli anni Settanta da Ennio Molinari, di cui sono poche le notizie certe. Certo è però che Aglast ha conservato un suo fondo di circa 70 foto che ritraggono baracche, bambini, strade e famiglie del Borghetto. Il recente trasferimento di Aglast è la ragione di questo prezioso “lascito” a Sguardoingiro, dando la possibilità di utilizzare il fondo fotografico con lo scopo di mantenere viva la memoria di volti e luoghi.

Durante i giorni della mostra, Sguardoingiro proporrà anche eventi ed appuntamenti che coinvolgono persone legate alla storia del Borghetto, abitanti, parenti, operatori sociali, maestri e sacerdoti, che potranno condividere dal vivo i ricordi di quel periodo. A breve sarà disponibile il programma degli incontri.
Un particolare ringraziamento alla  presidente di Aglast Roberta Rosati e il suo ex vicepresidente Giuseppe Musumeci.

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