Amadeus di Peter Shaffer

Al Teatro Quirino dal 19 novembre al 1 dicembre
a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 10 Novembre 2019

Dal 19 novembre al 1 dicembre la produzione Gitiesse Artisti Riuniti, in coproduzione con il Teatro Nazionale della Toscana e con il con il contributo della Regione Lazio 

presentano

Geppy Gleijeses Lorenzo Gleijeses

Amadeus

di Peter Shaffer

traduzione di Masolino D’Amico

regia Andrei Konchalovsky

con

Giulio Farnese, Gianluca Ferrato, Roberta Lucca, Giuseppe Bisogno, Anita Pititto, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Brunella De Feudis e Dario Vandelli

scenografo realizzatore Roberto Crea

costumi Luigi Perego

movimenti coreografici Ramune Chodorkaite

artigiano della luce Luigi Ascione

elaborazione musiche Matteo D’Amico

 

“Amadeus” è la storia di una feroce gelosia.

Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Per l’ultima rielaborazione della leggenda romantica già raccolta da Puskin e messa in musica da Nikolaj Rimskij-Korsalkov, secondo la quale Wolfgang Amadeus Mozart, artista puro, genio innato, era stato vittima del geloso Antonio Salieri.

Peter Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un moralista che possiede lo sterile talento del critico. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva, doni della cui portata egli è il solo a rendersi conto. Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di grandiosa vendetta privata contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia. Dopo aver conosciuto fin dalla prima londinese del 1978 il maggior successo della sua carriera, Peter Shaffer (nato nel 1924 a Liverpool) ha continuato a riscrivere il testo di Amadeus, che fu profondamente modificato per l’edizione americana, diretta come quella inglese da Peter Hall, e quindi per la successiva ripresa londinese del 1981. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman. La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses. Salieri ammira il genio ed il respiro immortale delle “partiture senza nemmeno una correzione” di Mozart, ma coglie l’occasione dell’insuccesso del rivale per infliggergli un lungo calvario esistenziale, fisico e morale, fino a provocarne la morte. Salieri non è visto come un uomo perfido ma come un uomo disperato. Mozart, interpretato da Lorenzo Gleijeses (vincitore del premio UBU nel 2006 come “Nuovo attore emergente”, diretto in passato da registi del calibro di Ejmuntas Nekrosius, Nikolaj Karpov, Alfredo Arias, Julia Varley e Eugenio Barba – Odin Teatret) è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del proprio genio.

Concludendo, il personaggio di Mozart risulta essere frutto di uno scherzo della natura. Quello di Salieri, ieri come oggi, ha purtroppo valenza universale.

 

“Mediocri di tutto il mondo – ora e sempre – vi assolvo tutti. Amen”.

 

INFO

ORARI SPETTACOLI
da martedì a sabato ore 21
domenica ore 17
giovedì 21 novembre giovedì 28 novembre ore 17
mercoledì 27 novembre ore 19
sabato 30 novembre ore 17 e ore 21

Tel.  06.6794585
mail biglietteria@teatroquirino.it

www.teatroquirino.it

 

a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino

 


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