

I Fatti e Misfatti di gennaio 2010 di Mario Relandini
Amici degli amici dei nemici
"Con questo continuo comportamento – si è spazientito Enrico Letta, vicesegretario del Pd – Di Pietro e De Magistris portano il centrosinistra nell’abisso e sono i migliori alleati di Berlusconi".
Analisi ineccepibile. Resta tuttavia da chiedersi il motivo per il quale il Pd continui a tenersi stretti Di Pietro e De Magistris che in effetti, con il loro comportamento, finiscono per essere i migliori alleati di Berlusconi e stanno portando il centrosinistra nell’abisso. Perché, insomma, il Pd continui ad essere amico degli amici del suo nemico.
La pagella di Luigi
"Quando ho detto che a Berlusconi andava garantita la possibilità di lasciare l’Italia senza conseguenze, un volo di Stato con magari annessi il cantautore Apicella e una graziosa signorina – ha voluto chiarire l’ex magistrato ed attuale eurodeputato dell’ "Italia dei valori" dipietreschi Luigi De Magistris – si è trattato soltanto di una provocazione da blog".
Tutto chiarito, dunque? Macché. L’ex magistrato ed attuale eurodeputato Luigi De Magistris, messo il punto e a capo al chiarimento, ha subito così aggiunto: "Se vogliamo pensare che l’Italia è caduta nel basso impero e che c’è un sultano che sta stravolgendo la democrazia, allora l’esilio potrebbe essere una conseguenza, ma si può anche intendere come una scelta addirittura vantaggiosa per Berlusconi". Rimangiandosi lì per lì, perciò, la "bufala" della "provocazione da blog". E, anzi, ribadendo il concetto del forzato espatrio di Silvio Berlusconi il più presto possibile. Nulla dunque – come si legge – assolutamente nulla di nuovo. Nessun passo indietro verso il terreno di quel confronto civile tanto inutilmente predicato e ripredicato dal Capo dello Stato. Anche se, a ben analizzare, qualcosa di nuovo, proprio all’inizio del "chiarimento bufala", c’è ed è ben evidente: l’insulto anche alla sintassi, in perfetto stile dipietrese, là dove Luigi De Magistris usa disinvoltamente l’indicativo in luogo del congiuntivo. Per cui alla fine, all’ex magistrato ed attuale eurodeputato dell’ "Italia dei valori", zero in coerenza e zero anche in sintassi. Dieci con lode, invece, in politica becera.
II Chi è Beppe
"Il gesto di Tartaglia a Milano – ha dichiarato Beppe Grillo in una intervista al "Fatto quotidiano" – può valorizzare dei monumenti dimenticati. La Mole Antonelliana, tirata in un certo modo, può lasciare dei segni importanti. L’Acropoli può disegnare un profilo greco".
Eccezionale. Una curiosità, però: ma Beppe Grillo è sempre un comico oppure è diventato un mandante di reati?
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