

Urne chiuse in 17 comuni del territorio capitolino. Solo due i ballottaggi a Genzano e Santa Marinella. Affluenza in calo al 61,73%
Poche scosse ai vecchi equilibri, una lunga serie di riconferme e la partita decisiva rinviata di due settimane soltanto in due municipalità sopra i 15mila abitanti.
Si è conclusa con un quadro complessivo all’insegna della stabilità la tornata elettorale che ha chiamato al voto i cittadini di 17 comuni della provincia di Roma per il rinnovo dei rispettivi sindaci e consigli comunali.
A far segnare un elemento di riflessione politica è soprattutto il dato dell’affluenza media, che si è attestata al 61,73%: un trend in netta contrazione rispetto alle passate consultazioni omologhe, quando si era recato ai seggi il 67,11% degli aventi diritto.
Sul piano dei rapporti di forza, l’asse del centrodestra incassa vittorie pesanti al primo turno nei principali centri dei Castelli Romani e del quadrante sabino, mentre il centrosinistra risponde blindando le proprie roccaforti storiche grazie alle formule del “campo largo”.
Il risultato politicamente più rilevante si registra indubbiamente ad Albano Laziale, dove il candidato dello schieramento di centrodestra, Massimo Ferrarini, è riuscito a strappare la fascia tricolore al primo turno conquistando il 51,99% delle preferenze.
Netto il distacco inflitto al principale sfidante del centrosinistra, il sindaco uscente Massimiliano Borrelli, rimasto ancorato al 34,94% nonostante l’alleanza strutturale tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
Più distanti si sono posizionati Luca Andreassi (7,46%) e Salvatore Tedone (5,6%).
Stesso copione ad Anguillara Sabazia, dove le urne hanno premiato la continuità confermando con un plebiscitario 63,19% il sindaco uscente Angelo Pizzagallo, espressione dei partiti di governo, a scapito del candidato dem Alberto Civico (35,56%).
Continuità blindata anche ad Ariccia: il primo cittadino uscente Gianluca Staccoli (centrodestra) si riconferma al timone del comune con il 56,22% dei consensi, sfruttando la frammentazione tattica della sinistra che si è presentata divisa tra Giorgia La Leggia (Pd, 23,65%) e Fabrizio Profico (Alleanza Verdi-Sinistra e M5S, 20,14%).
Spostandosi in area sabina, Palombara Sabina tributa un nuovo mandato ad Alessandro Palombi; la sua lista civica “Sabina protagonista” ha intercettato il 69,18% dei voti, superando Viviana Rosati (30,82%).
Il centrosinistra ottiene una rivincita d’impatto a Colleferro, dove il candidato unitario del campo progressista Giulio Calamita ha stravinto la contesa elettorale raccogliendo il 71,52% delle schede.
Nulla da fare per gli sfidanti della coalizione opposta: Stefano Arcari (Fratelli d’Italia) si è fermato al 20,78%, mentre l’ex sindaco Mario Cacciotti (Forza Italia) non è andato oltre il 6,34%.
Vittoria netta al primo turno anche a Zagarolo, dove Emanuela Panzironi ottiene la riconferma sullo scranno più alto del municipio con il 66,60% delle preferenze, staccando nettamente Marco Bonini (centrodestra, 23,21%) e Giovanni Luciani (10,19%).
La partita per i restanti due grandi centri si deciderà invece al secondo turno, fissato per i prossimi 7 e 8 giugno:
Genzano di Roma: il primo turno vede in vantaggio il candidato di centrodestra Rocco Fabio Papalia con il 34,14% dei voti. Al ballottaggio affronterà il sindaco uscente Carlo Zoccolotti (centrosinistra e M5S), attestatosi al 29%. Escono di scena Giulia Biriziarelli (15,31%), Flavio Gabbarini (14,8%) e Giuseppe Rosatelli (6,76%).
Santa Marinella: sul litorale nord l’affollamento di sei candidati ha reso inevitabile il secondo turno. Il candidato del centrodestra Damiano Gasparri guida la corsa con il 32,58% e se la vedrà con Alessio Manuelli (27,77%). Clamorosamente escluso dal ballottaggio il candidato del Pd Emanuele Minghella, fermatosi al 25,52%.
Nei piccoli centri dell’entroterra e della valle dell’Aniene la contesa si è risolta spesso per una manciata di schede. Il caso più emblematico a Camerata Nuova, dove la vittoria è stata assegnata per soli due voti di scarto: Settimio Liberati si laurea sindaco con il 35,47% (116 voti totali) superando sul filo di lana Carlo Di Paolo, fermatosi a 114 preferenze (34,86%), con Filippo Vittorio al terzo posto.
A Marano Equo il nuovo primo cittadino è Franco Tozzi, eletto con il 54,41% dei consensi a scapito di Roberto Tomassi (45,59%). Sfida serrata anche a Roiate, dove Antonio Porietti si impone con il 52,40% nel testa a testa contro Martina Floriani (47%).
Ad Arcinazzo Romano si registra l’affermazione di Luca Marocchi con il 54,44% dei voti, che stacca Marta Biferi (23,74%) e Antonio Trecca (21,82%). Vittoria netta a San Gregorio da Sassola per Giovanni Loreto Colagrossi, che raccoglie il 61,39% delle preferenze sconfiggendo Franco Carocci (38,61%).
Infine, si registrano percentuali bulgare in due borse della provincia: a Montelanico Sandro Onorati surclassa lo sfidante Luca Tardella ottenendo il 92,48% dei consensi, mentre a Percile Claudio Giustini sfiora l’unanimità conquistando il 96,15% dei voti.
A chiudere il quadro è Riofreddo, che elegge Bruno Vasselli con il 67,27% delle preferenze complessive.
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