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Anche Rodotà dalle stelle alle stalle grilline – “Cinque stelle” di finezza – “Salagadula, magicabula…”

Fatti e misfatti di maggio 2013

Anche Rodotà dalle stelle alle stalle grilline

“Beppe Grillo ha perso le elezioni – ha dichiarato l’ex candidato del “Movimento 5 stelle” alla Presidenza della Repubblica, Stefano Rodotà – e sbaglia a dare la colpa agli elettori. Come sbaglia a non lasciare i suoi parlamentari liberi di esercitare il loro mandato e ad imporre loro i suoi comandamenti”.

Obiettivo, onesto e saggio Stefano Rodotà. Per tutti, ma non per Beppe Grillo. Il quale, sempre più isterico, maleducato e illuso di essere una specie di Dio in terra con diritto di giudizio finale, ha così replicato a colui il quale aveva pur candidato, tra mille e mille applausi, al Quirinale: “Rodotà? Un ottuagenario miracolato dalla Rete sbrinato dal fresco mausoleo dove era stato confinato dai suoi”. Per il professor Stefano Rodotà, insomma, la stessa sorte della giornalista Milena Gabanelli, anche lei prima candidata dal “Movimento” alla Presidenza della Repubblica e poi svillaneggiata per un servizio televisivo non gradito da Beppe. Nuova ennnesima clamorosa testimonianza del brutto ruolo che l’ “urlatore dimezzato” continua a volersi assegnare nonostante tutto e nonostante tutti: quello di “padre padrone” il quale tutto decide e il quale nessuno deve osare contraddire. Neppure chi lo sovrasta – eticamente, professionalmente, politicamente – di millanta e millanta spanne.

“Cinque Stelle” di finezza

“Nessuna alleanza ai ballottaggi – ha ritenuto  dover ribadire l’ “urlatore dimezzato” Beppe Grillo – perché la sinistra ci prende per i fondelli (ma lui non ha detto per i fondelli) più della destra”.
“Movimento 5 stelle”, dunque, ancora e sempre nel suo arido improduttivo isolamento. Con i suoi pur tanti voti ricevuti e i suoi pur tanti parlamentari eletti ben chiusi in frigorifero. Con l’augurio che, almeno, serva a rinfrescare loro  le idee.
“Cinque Stelle” di finezza bis
“Chi fa la spia è una merda – ha scritto, in una mail indirizzata ai parlamentari “5 stelle”, la capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi – Grazie tanto agli stronzi che fanno uscire tutto dalle nostre riunioni”.
Onorevole, molto onorevole, istituzionale e raffinata Roberta Lombardi. Complimenti a lei e al suo maestro di vita e di politica Beppe Grillo.
“Salagadula, magicabula…”
“Andando a dirigere il Museo Maxxi – aveva detto Giovanna Melandri – vi andrò per rilanciarlo e lo farò del tutto gratuitamente”.
Ora però – Salagadula, magicabula, bibidi, bobidi bù” – il Maxxi ha successivamente e inopinatamente cambiato destinazione d’uso, è diventato un “ente di ricerca” e, come tale, prevede uno stipendio da destinare al suo presidente. Giovanna Melandri perciò – “Salagadula, magicabula, bibidi, bobidi, bù” – non andrà più a lavorare gratuitamente al Maxxi, ma sarà adeguatamente retribuita. Non è, dunque, soltanto fiaba: “Fa la magìa tutto quel che vuoi tu, bibidi, bobidi, bù”.

 

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