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Approvata risuluzione del Municipio Roma 7 sulla lotta alla prostituzione

Presentata dal consigliere dell'Udc Figliomeni

“Incisiva lotta alla prostituzione”  è il titolo della mozione approvata dal Consiglio del VII Municipio il 6 novembre 2007 con voto quasi unanime (un solo voto contrario: Di Biase un’astensione  Fannunza).

Ed ecco qui di seguito il testo integrale della mozione approvata

"Premesso
– Che sul territorio del Municipio Roma VII, allo stesso modo di quanto accade in altre aree del Paese, è presente in modo considerevole il fenomeno della prostituzione esercitato in luoghi pubblici o aperti al pubblico dapprima nella zona di Casale Rosso ma recentemente propagatosi anche negli altri quartieri del Municipio, in particolare Tor Sapienza, Quarticciolo e Centocelle.

– Che i recenti provvedimenti adottati dall’Amministrazione del VII Municipio – chiusura al traffico veicolare nelle ore notturne ed installazione di telecamere nella zona di piazzale Pino Pascali – non hanno sortito gli effetti sperati in quanto, come era facilmente prevedibile, le prostitute esercitano la loro particolare “professione” anche di giorno ed inoltre si sono spostate massicciamente in altre zone con conseguente incremento degli episodi di microcriminalità ed aumento del senso di insicurezza dei cittadini;

– Che le prostitute ed i viados, oltre a creare pericoli per la sicurezza stradale dato che al momento della contrattazione delle “prestazioni” intralciano la circolazione stradale, utilizzano per i loro rapporti anche degli spazi verdi lasciando sul terreno preservativi e fazzoletti usati impedendo di fatto che tali luoghi possano essere fruiti specialmente dai bambini (è di pochi giorni fa la scoperta da parte della Commissione Scuola del VII Municipio di fazzoletti e preservativi usati oltre che di un “giaciglio di fortuna” con materassi e cartoni appoggiato alla recinzione del giardino dell’Asilo Nido di piazza dei Larici).

Considerato

– Che in Italia arrivano tantissime donne e tra queste molte ragazzine minorenni che, inseguendo il sogno di un lavoro decoroso, si scontrano invece con la dura realtà del “marciapiede” essendo costrette a prostituirsi da sfruttatori senza scrupoli che con violenze e minacce le riducono in schiavitù attraverso il vergognoso fenomeno della tratta delle persone.

– Che nel rispetto della Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione – adottata a New York il 25.03.1950 e resa esecutiva dalla legge 23.11.1966 n. 1173 – che considera “la prostituzione e il male che la accompagna, vale a dire la tratta degli esseri umani ai fini della prostituzione, incompatibili con la dignità e i valori della persona umana”, è necessario approvare al più presto una nuova legge al fine di contrastare efficacemente, introducendo un apposito divieto, l’esercizio della prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico, con conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie o penali in caso di reiterazione da applicare anche ai “clienti” che si avvalgono delle prestazioni sessuali.

– Che in ogni caso già con la normativa vigente sono punibili coloro che compiono atti osceni in luogo pubblico o aperti al pubblico (art. 527 c.p.) mentre nel contempo sono auspicabili severi aumenti di pena per i soggetti che compiono il reato di prostituzione minorile e per coloro che, associandosi, commettono reati finalizzati al reclutamento, all’induzione, all’agevolazione, al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione.

– Che occorre prevedere un importante stanziamento di risorse economiche sia a favore delle Forze dell’Ordine per consentire un maggiore ed incisivo controllo del territorio sia a favore dei Servizi Sociali e delle Associazioni di Volontariato per un concreto reinserimento delle giovani che vogliono uscire dal giro della prostituzione prevedendo altresì la necessaria assistenza nel caso di denuncia degli sfruttatori.

Tutto ciò premesso e considerato

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII
IMPEGNA

il Presidente del Municipio Roma VII e il Sindaco di Roma:

1) ad attivarsi con ogni mezzo idoneo e con la massima sollecitudine – di concerto con la Prefettura e il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza – al fine di contrastare efficacemente il fenomeno della prostituzione di strada e nei parchi attraverso maggiori controlli delle Forze dell’Ordine;

2) a sollecitare presso il Governo nazionale ed in particolare presso i Ministeri dell’Interno e della Solidarietà Sociale un cospicuo stanziamento di risorse economiche a favore sia delle Forze dell’Ordine che dei Servizi Sociali e delle Associazioni di Volontariato per attuare concretamente le politiche di controllo e di reinserimento sopra citate.

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