Categorie: Costume e Società
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Arriva il supermercato made in Bucarest

In via Circonvallazione Nomentana, nei pressi della stazione Tiburtina un centro commerciale interamente gestito da romeni

Un centro commerciale interamente gestito da romeni. È anche questo «uno dei tanti modi per dimostrare che siamo gente onesta, che ha voglia di lavorare», sono le parole di Giancarlo Germani, presidente del Partito dei Romeni in Italia. Il centro commerciale “La strada”, primo in Italia, aprirà a giorni in via Circonvallazione Nomentana, nei pressi della stazione Tiburtina.

Comprenderà 11 sale, tra cui una pasticceria di dolci tipici romeni. La politica del Centro, però, non è vendere solo i “propri” prodotti: «noi non vogliono fare discriminazioni», ha detto Alexandrina Stan, responsabile del progetto, anche se ci sarà una biblioteca con libri, riviste e giornali targati esclusivamente Romania, perché «ci teniamo alla nostra lingua e alla nostra cultura». A ribadire l’attaccamento alle origini: dei corsi di romeno per i bambini nati in Italia, che parlano solo la lingua italiana.

Il Centro commerciale è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che il partito ha voluto tenere in seguito all’ultimo episodio di violenza sessuale avvenuto a Roma, nel Parco della Caffarella. Germani ha rivolto un appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché fermino la «gogna mediatica che si è abbattuta sui cittadini romeni».

Ha ribadito, inoltre, come «la comunità romena in Italia è quella con meno detenuti in proporzione al numero di residenti: solo lo 0,2 per cento rispetto all’1,2% dei marocchini, al 2,4% dei tunisini e al 4,8% degli algerini. Guardando Roma – ha proseguito – in questi primi due mesi dell’anno sono state arrestate 1.421 persone, di cui 230 romeni, il 16,81% del totale. Perché si ritiene che il 16% sia più pericoloso del restante 84%?». Germani ha infine ringraziato il sindaco Alemanno per il suo atteggiamento equilibrato e perché in questi giorni stanno arrivando nelle case dei comunitari i moduli di iscrizione alle liste elettorali aggiunte: «È la prima volta che questo accade ed è molto importante, perché i cittadini romeni devono compiere i loro doveri ed esercitare i loro diritti». Un ringraziamento anche al primo firmatario della mozione, Giorgio Ciardi, consigliere comunale Pdl, presente alla conferenza.

A conclusione è intervenuto Bruno Prestagiovanni, vice presidente del consiglio regionale del Lazio, il quale ha precisato che «gli italiani non sono né razzisti, né xenofobi, ma solo esasperati da questi ultimi episodi di violenza. Il che impone un’accelerazione della riforma della giustizia che garantisca certezza della pena».

da Libero 22.02.2009

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