“Asiatica”, l’oriente dietro la macchina da presa

Presentata la XIV edizione del Festival del cinema asiatico diretto da Italo Spinelli
di Mariangela Di Serio - 9 Ottobre 2013

Conto alla rovescia per “Asiatica- Incontro con il cinema asiatico”. Il Festival giunto alla sua XIV edizione avrà luogo presso La Pelanda- Macro, museo d’arte contemporanea di Roma e avrà inizio sabato 12 ottobre per concludersi il 20. Martedì 8 ottobre, presso la Sala Convegni della Città dell’altra Economia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della kermesse a cura del direttore artistico Italo Spinelli.

Il regista ha spiegato nel dettaglio il programma e le grandissime novità di quest’ultima edizione dando parola ad altri due fautori dell’organizzazione del Festival, l’Assessore alla Cultura e Sport della Regione Lazio Lidia Ravera e l’Amministratore Delegato di Cinecittà Holding Luciano Sovena.

asiatica-728x371Italo Spinelli ha introdotto così la manifestazione: “La realizzazione di quest’edizione è stata possibile soprattutto grazie all’Assessore alla Cultura Lidia Ravera. E’ un miracolo che quest’anno ci sia “Asiatica” e l’artefice del miracolo è proprio lei che ci ha permesso di farlo ancora. Un ringraziamento speciale va anche a Luciano Sovena che si è battuto all’interno di Cinecittà Luce facendo uno sforzo in più per renderlo possibile. In nove giorni verranno proiettati 47 film e 31 corti. Come gli altri anni c’è una sezione competitiva, sia per i documentari che per le fiction, ma in quest’edizione l’attenzione maggiore è rivolta alla sezione “Sguardo Sul mondo Arabo” , nata nel 2011 , che aprirà domenica 13 ottobre con il documentario dalla Siria “Untold Stories”, presentato dal regista Hisham al-Zouki, che ha seguito il viaggio di una ragazza siriana, che lasciando Damasco torna alla sua città natale, dove infuria la guerra civile.

Abbiamo film inediti del cinema indipendente asiatico provenienti da Afganistan, Bangladesh, Cambogia, Cina, Corea del Nord, del Sud, Filippine e tanti altri..abbiamo voluto dare spazio ad un tipo di cinema che racconta in modo molto forte e reale la situazione del paese e soprattutto la concezione della donna da parte dell’Islam che con le sue leggi la relega in una condizione di inferiorità. Negli anni abbiamo avuto uno spettatore molto attento, Carlo Lizzani, che ci ha regalato un documentario sulla Cina e per questo motivo gli faremo omaggio dedicandogli una sezione del Festival”.

L’Assessore Lidia Ravera ha confermato spiegando: “Asiatica è un Festival assolutamente necessario, di alta qualità , con linguaggio libero al di fuori dei codici di cinema correnti. Si avverte che in questi paesi c’è la forza delle opere prime, c’è l’urgenza di esprimersi e comunicare, un’intensità emotiva che li rende necessari. Noi viviamo in un paese dove tante persone provenienti da altri posti vengono a vivere, ma solo il cinema attraverso il suo schermo ci da la possibilità di identificarci in quelle storie e di essere tolleranti. E’ necessario che questo Festival formi la coscienza degli studenti nelle scuole. Per il prossimo anno, abbiamo in programma di ospitare registi dell’Asia e dell’Africa che con sguardo vergine proveranno a raccontare il Lazio attraverso i loro documentari”.

Mentre Luciano Sovena ha dichiarato: “ Anche quest’anno l’Istituto Luce Cinecittà si è impegnato a riorganizzare l’appuntamento con “Archivio a Oriente”, proponendo a registi asiatici di lavorare su materiali di repertorio dell’Archivio Storico Luce allo scopo di reinterpretare il materiale da noi fornito creando nuovi cortometraggi. Quest’anno finalmente siamo in grado di mettere a disposizione i DVD con tutto il materiale degli anni precedenti”.


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