

De Palo: 22mila i posti disponibili il prossimo anno educativo. Masini(Pd): "a conti fatti, il risultato di Alemanno non è proprio da ostentare"
Sui dati degli asili nido, comunicati dall’assessore De Palo, si scatena il Pd. Per l’assessore sarebbero 22mila i posti disponibili negli asili nido sul territorio di Roma per il prossimo anno educativo. “Rispetto allo scorso anno – ha dichiarato De Palo – quando le domande definitive erano state 19.607, quest’anno si è avuto un incremento del 5,94%, con 20.772 richieste. Ben 2.458 domande sono pervenute direttamente dai Caf con i quali abbiamo stipulato un accordo per semplificare la vita dei genitori che fino allo scorso anno dovevano andare prima al Municipio, poi al CAF e poi ancora la Municipio. E sono 5.293 le domande arrivate on line direttamente dal sito di Roma Capitale. Numeri che nessun’altra amministrazione sostiene e che danno la cifra dell’impegno che ogni giorno, silenziosamente, portiamo avanti”.
Secca la replica dell’esponente del Pd Paolo Masini. “Alemanno, come il suo assessore De Palo, continua a dare numeri a casaccio. L’operazione verità dovrebbe rivolgerla a se stesso: scoprirebbe che i dati reali dicono che con la Giunta Alemanno, a fronte di un fortissimo aumento della richiesta, si è assistito ad un incremento solo del 37% dell’offerta a fronte del +61% che avevano realizzato le amministrazioni di centrosinistra, passando da 9500 posti a 15469 posti”.
“A conti fatti, il risultato di Alemanno non è proprio da ostentare, tenendo conto che attualmente il 56% della domanda è soddisfatta, contro il 63% della scorsa consiliatura – prosegue Masini – ma non finisce qui: i posti in più sono stati creati attraverso il sistema di strutture convenzionate (anno educativo 2008-2009: 66% bambini in gestione diretta, 34% in convenzione, anno educativo 2012-13 63% in gestione diretta, 37% in convenzione) tra le quali rientrano quelli dati – o meglio regalati – in concessione con il meccanismo (contestato pesantemente anche dall’autorità di vigilianza ministeriale), dell’appalto al massimo ribasso: un vero e proprio scandalo che, nel bando, non fa neanche riferimento esplicito al rispetto del contratto collettivo nazionale”.
A farne le spese, come sempre, i bambini e le famiglie romane: l’unico dato con un trend in costante rialzo con Alemanno – chiosa Masini – è l’aumento esponenziale delle menzogne dette”.
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