

Masini: "Le sentenze del Tar non si commentano ma tariffe tra le più basse d'Italia"
Ieri 2 febbraio il Tar ha annullato gli aumenti delle tariffe per gli asili nido capitolini per l’attuale anno scolastico 2014-2015. Il ricorso, presentato da alcuni genitori e sostenuto dal Codacons, contestava l’aumento delle tariffe e l’esenzione per il terzo figlio.
Secondo la sentenza del Tar “deve ritenersi l’illegittimità della delibera con cui, una volta perfezionatosi il procedimento di iscrizione agli asili nido comunali, vengono introdotte modifiche tariffarie più gravose per gli utenti i quali, al momento del perfezionamento dell’iscrizione, hanno fatto affidamento sull’applicazione delle tariffe vigenti all’epoca conosciute e conoscibili”.
“Siamo pienamente soddisfatti della Sentenza del Tar del Lazio che ha definitivamente annullato l’aumento delle tariffe degli asili nido per l’anno in corso. La sentenza ci conferma nella convinzione che quando le famiglie si attivano e – insieme- si mobilitano per tutelare gli interessi di rilievo è possibile cambiare la realtà delle cose” ha detto la Presidente del Forum delle Associazioni Familiari Emma Ciccarelli appena appresa la notizia.
“Auspichiamo che questo sia solo l’inizio di una progressiva e maggiore consapevolezza delle famiglie nella capacità di essere risorsa e forza propulsiva per una buona politica e una cittadinanza attiva. Come Forum invece chiediamo una stabile presenza nei tavoli di concertazione che riguardano minori e famiglie, affinché la voce delle famiglie sia sempre ascoltata nelle decisioni che le coinvolgono”
La Presidente ha poi concluso: “Il Forum proseguirà il suo lavoro di costruire reti sempre più solide e forti tra le famiglie perché si sentano meno sole e più coraggiose.”
Anche Paolo Masini, assessore alla Scuola di Roma Capitale interviene dopo la sentenza del Tar. “Le sentenze non si commentano e questo vale anche per la sentenza del Tar sulle tariffe degli asili nido. Ci preme, però, sottolineare che il lavoro improntato alla qualità e al rigore che questa amministrazione ha avviato sul settore educativo prosegue”. Come più volte ricordato in questi mesi la tariffa media mensile del servizio nido è rimasta invariata per molti anni, e risulta essere la più bassa tra quelle applicate dalle altre grandi città italiane.
Un maggiore contributo in senso progressivo da parte di chi può permettersi di pagare di più va nella direzione di garantire la centralità nel pubblico dei servizi educativi e scolatici per tutti, ed è importante che questo principio, espresso anche nella nostra Costituzione, resti tale. Proseguiremo la lotta alle inefficienze e agli sprechi, e continueremo sulla strada del confronto con i protagonisti del settore scolastico e con le famiglie, così come fatto in queste settimane”.
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