

Ricordiamo ancora la battaglia fatta dalla Giunta Mastrantonio e dalla Comm.ne scuola del Municipio Ex VII guidata da Cecilia Fannunza che riuscirono a sfruttare “l’invasione delle formiche” presso l’asilo Nido Valente con “la denuncia fatta dall’allora Consiglieri Franco ed Emiliano Corsi degli ex municipi Roma VI e VII , sostenuti dal Consigliere Comunale, oggi Regionale Fabrizio Santori” riuscendo a far aprire un nuovo asilo nido all’interno dei locali entrati a far parte del Patrimonio Comunale a seguito delle compensazioni del piano di zona Prampolini.
Un asilo nido che proprio in quei giorni l’allora Giunta Comunale di Alemanno, voleva con l’Assessore De Palo, affidare a soggetti privati. Un tentativo che fallì grazie appunto al Municipio Roma VII, ai dipendenti dei Nido e alle organizzazioni sindacali che intervennero ad una partecipatissima azione di protesta.
L’utilizzo dei nuovi locali a nido consentì anche di ristrutturare e mettere a norma ed in sicurezza il vecchio Asilo Nido Valente “con l’apertura dei nidi a settembre 2013 avremo un nuovo nido e abbatteremo ulteriormente le liste di attesa”, amavano affermare sia l’ex presidente Mastrantonio che la pres. della Comm.ne Scuola Fannunza.
Purtroppo questo non accadde in quanto nel frattempo con le elezioni amministrative e la nascita del nuovo Municipio Roma V né il neo presidente Giammarco Palmieri e né la sua Giunta hanno fatto nulla per salvare questo progetto, anzi in tutta fretta sono stati smontati “baracca e burattini” facendo tornare tutti nell’asilo Valente ormai ristrutturato, avallando una richiesta dell’amministrazione centrale, trasformando il Nido “Il Pettirosso” in un CIE per cittadini extracomunitari.

In questi giorni gli Asili Nido riaprono, le liste di attesa sono lunghe e tante sono le famiglie in sofferenza ma dal Municipio Roma V non ci risulta nessun tentativo di recuperare la struttura ad Asilo Nido neppure, magari, in regime di convenzione.
A nostro parere una enorme occasione persa, anzi buttata.
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Che vergogna. Non era sufficiente aver permesso di costruire dappertutto nella zona.
Era necessario anche umiliare il quartiere togliendo la struttura a bambini e genitori che ne hanno bisogno per farla utilizzare … Ma tanto queste sono le amministrazioni che con i vari sindaci di destra e sinistra compreso un famoso medico girano la testa dall’altra parte per non vedere i roghi tossici della nuova terra dei fuochi fra via salviati e la tiburtina, girandosi nuovamente a vedere solo quando debbono pagare cooperative di amici politici e sindacali che fingono di occuparsi del problema. 33 milioni di euro spesi… e nessuna procura che vi indaga.