

Un territorio che si organizza per preservare la sua storia e la sua cultura
Al grido “La cultura non si tocca” i cittadini di Santa Marinella e non solo (oltre centocinquanta persone) si sono dati appuntamento nella Sala Flaminia Odescalchi di Santa Marinella per un’assemblea pubblica promossa dal Comitato Cittadino del Castello di Santa Severa.
L’obiettivo dell’incontro era quello di discutere il futuro del sito archeologico, dopo le recenti intenzioni manifestate dalla Regione Lazio e da Laziocrea di convertire alcune aree museali del castello in spazi alberghieri e gastronomici a discapito del Museo del Castello.
Le intenzioni della Regione Lazio sono state formulate con la proposta unilaterale di modifica della convenzione che lega Regione e Comune e non si fermano solo allo smantellamento di due piani su tre del museo, ma anche sulla riduzione consistente delle attività culturali che il Comune potrà organizzare nel Castello di Santa Severa e nella sottrazione della gestione della biglietteria, perno di tutta l’organizzazione degli spazi espositivi e culturali. Per finire secondo le intenzioni della Regione Lazio dovrà essere smantellato anche il Centro studi Marittimi.

I responsabili del Comune di Santa Marinella hanno espresso forte contrarietà e con loro le associazioni culturali del territorio, che nel castello vedono un luogo importante di aggregazione e identità per la comunità.
L’esigenza riconosciuta da tutti i partecipanti è di evitare che il business prevalga sulla funzione sociale e culturale del complesso.
Il Comune di Santa Marinella ha garantito pieno sostegno al Comitato e ha chiesto alla Regione Lazio di dialogare con il territorio ascoltandone le esigenze. Solo in questo modo si potranno evitare danni al patrimonio culturale di tutti e si potranno sviluppare di concerto iniziative di successo.
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