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ATER Roma, il Sunia: uscire dalla crisi, sbloccare il pignoramento

Una dichiarazione del responsabile Erp Roma e Lazio del Sindacato Inquilini Cafiero Tomei

Riportiamo qui di seguito una dichiarazione del responsabile Erp Roma e Lazio del Sunia Cafiero Tomei

Che la situazione finanziaria dell’ATER di Roma fosse davvero critica e di difficile soluzione è stato più volte ribadito da tutte le parti politiche e sociali. L’eredità lasciata dalle vecchie gestioni dello IACP vede un debito complessivo pari a circa 800 milioni di euro suddivisi soprattutto tra mutuo ipotecario per le banche e rimborso ICI al Comune di Roma. L’avvenuto pignoramento di tutti i conti correnti dell’ATER da parte del Commissario Prefettizio del Comune di Roma per una parte del debito ICI pari a 374 milioni di euro, ha fatto precipitare una situazione già da tempo critica, considerando anche che alcune scadenze ravvicinate, prima fra tutte la rata del mutuo bancario, imporranno ulteriori uscite nei prossimi due mesi. Per questo è importante arrivare all’immediato superamento del problema del pignoramento che si sta vivendo in questi giorni e che il Sunia si augura possa realizzarsi, attraverso un tavolo di trattativa con il Comune di Roma che dovrebbe prevedere anche il trasferimento al Comune stesso di quelle Aree di proprietà Ater più volte richieste dai vari uffici comunali nonché di parte del patrimonio extraresidenziale. Inoltre, si rende assolutamente necessario proseguire nel lavoro di definizione del valore locativo relativo alle aree che, negli anni passati, sono state date in uso al Comune senza alcun corrispettivo economico.

Rimane comunque una grande preoccupazione perché, nonostante i numerosi incontri avvenuti tra Comune, Regione e ATER e le dichiarazioni positive dell’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Ezio Castiglione, ad oggi non c’è stato nessun atto concreto per lo sblocco dei conti dell’Azienda. Se nei prossimi giorni questo non dovesse avvenire, la situazione diventerebbe ingovernabile e i primi segni si sono visti, forse strumentalmente, con la chiusura di alcuni ascensori che, se ampliati, avrebbero conseguenze disastrose per gli inquilini e dannose per il futuro dei lavoratori dell’ATER . Per questo non si può che esprimere l’appoggio incondizionato alle varie iniziative portate avanti sia dai sindacati dei lavoratori che da quelli degli inquilini .

La richiesta rimane, quindi, quella dello sblocco immediato del pignoramento da parte del Comune con la garanzia, più volte ribadita, del proseguimento e della veloce conclusione delle trattative in corso”. 

 Roma 2 luglio 2008

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