

Fatti e misfatti di giugno 2013
Barca l’onesto
“Io ho fatto parte di un Governo di tecnici – ha dichiarato l’ex Ministro Fabrizio Barca – ma non mi pare abbiamo risolto i problemi del Paese”.
E’ – come noto – vero: i problemi del Paese sono ancora tutti lì, se non peggiorati. Ma onore all’ex Ministro Fabrizio Barca il quale, almeno, ha l’onestà e il coraggio di ammetterlo.
Ingroia reo confesso
“Ieri ero a Catania per una manifestazione politica – ha rivelato il pubblico ministero inviato dal Csm ad Aosta, Antonio Ingroia – stamattina avrò una riunione con il nostro nuovo movimento”Azione civile”, poi andrò a Palermo, a Siracusa e a Messina per le amministrative parziali siciliane”.
Una chiarissima conferma, quindi, che Antonio Ingroia, benché preso possesso dell’incarico assegnatogli ad Aosta, sta facendo, nel periodo di recupero ferie – quindi non di aspettativa per fini elettorali – attivissima e frenetica attività politica. Sta infrangendo, cioè, quelle chiare e precise norme che vietano ad un magistrato di fare, ovviamente, politica. E le sta infrangendo, giorno dopo giorno, senza che il Consiglio superiore della magistratura stia muovendo un dito. Paralizzato da chi o da che cosa?
Luigi Lusi da illegale a legale
“L’ex senatore della “Margherita” Luigi Lusi, che secondo i magistrati inquirenti avrebbe sottratto 25 milioni dalle casse del partito – è la notizia – è tornato, in questi giorni, in un’aula di Tribunale”.
Per rispondere, anche se dopo la restituzione di una parte di quanto sottratto, dell’illecito comunque commesso e per il quale ha già trascorso qualche tempo in carcere e qualche tempo agli arresti domiciliari? Assolutamente no. Anzi, straordinariamente no. L’ex senatore Luigi Lusi è tornato in un’aula di Tribunale non in veste di imputato, ma di avvocato difensore. Di se stesso? Neanche. Di avvocato difensore, in Corte d’appello a L’Aquila, per sostenere le ragioni dei figli di sua sorella i quali sono in lite, per un terreno, con i loro vicini. Ma come possibile? Possibile perché l’Ordine degli avvocati di Velletri, dove l’ex senatore Luigi Lusi è iscrittto, ha stabilito di annullare la sospensione decisa all’indomani del suo arresto e di reintegrarlo, in quattro e quattr’otto, appena lui è stato “liberato”, benché sempre in attesa di giudizio, dai “domiciliari”. E poi c’è chi continua a sostenere che gli Ordini professionali non vanno aboliti.
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