Categorie: Fatti e Misfatti
Municipi: ,

Beppe Grillo 1A – Beppe Grillo 2A – “Caso marò”: vergogna Italia

Fatti e misfatti di giugno 2013

Beppe Grillo 1A

“Il Parlamento – altro urlo belluino di Beppe Grillo – è ormai diventato come un postribolo”.

Ha ragione lui? Allora, però, certa Magistratura, così attenta a certi altri supposti postriboli, avrebbe dovuto iscrivere tutti i deputati e tutti i senatori nel registro degli indagati. Lui, invece, ha soltanto voluto insultare, dopo avere già insultato il Capo dello Stato, l’intero Parlamento? Allora, però, non si capisce come mai non sia stato ancora indagato lui per palesi e ripetute gravissime offese alle Istituzioni. Che cos’è? L’ “urlatore dimezzato” ha in tasca un’assurda patente di immunità?

Beppe Grillo 2A

“Non dimentico niente – ha urlato ancora il pur “urlatore dimezzato” – Ai giornalisti soprattutto televisivi, un giorno, faremo un coso (ma lui non ha detto un coso) così”.

Bel biglietto da visita per continuare a chiedere, per il suo “Movimento”, la “Vigilanza Rai”. Ma Beppe Grillo c’è o ci fa?

“Caso marò”: vergogna Italia

“I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non sono terroristi, ma militari che combattevano contro la pirateria – si legge in una petizione inviata al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Kimoon – e, perciò, chiediamo che questo organismo internazionale promuova un arbitrato o, perlomeno, si preoccupi di monitorare il processo che si terrà in India”.

La petizione è stata inviata dal Governo italiano o da qualche italica associazione? Assolutamente no. E’ stata inviata da un gruppo di connazionali residenti a New York ed è stata firmata, anche, da numerosi cittadini americani. Ma, invece, il Governo italiano? L’ultima voce, dal Governo italiano, è quella venuta dal neoministro degli Esteri, Emma Bonino, la quale ha fatto sapere che lei mica può “bombardare l’India, rompere i rapporti commerciali, ritirare l’ambasciatore” e quindi, cari amici di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, “più compostezza” e “urlare di meno”. Incredibile. E senza bisogno di commenti.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Un commento su “Beppe Grillo 1A – Beppe Grillo 2A – “Caso marò”: vergogna Italia

  1. Grillo dice quello che alla gente piace sentire. Esempio: eliminazione finanziamento ai partiti, che pure hanno veramente esagerato. Ma sono qualche centanaio di milioni, che non sono pochi. Ma Grillo non dice che i gioiellieri che dichiarano 18.000 euro, ed altre categorie che non dichiarano quasi nulla, devono pagare le tasse. L’evasione fiscale sono centinaia di miliardi. Forse perchè anche lui ha evaso avendo fatto ben due condoni fiscali. Il condono non lo chiedeva chi pagava le tasse ma chi aveva avuto comportamenti illeciti con il fisco, in altre parole non ha pagato le tasse perciò ci ha fregati. O forse perchè anche gli evasori lo votano. Infine batte sempre sul fatto che la classe politica ha portato l’Italia in questa situazione. La crisi dei subprime è scoppiata nel 2006 negli Stati Uniti è una crisi finanziaria che ha avuto gravi conseguenze, ancora in evoluzione, sull’economia mondiale.
    Per quanto riguarda il “parlamento prostibolo” Grillo non si è candidato perchè il 14 marzo 1985 Grillo fu condannato per omicidio colposo a 14 mesi di reclusione,
    Nel 2003, patteggiò una causa per diffamazione aggravata intentata contro di lui da Rita Levi-Montalcini.
    Nel 2012 in appello Grillo è stato condannato per aver diffamato a mezzo stampa la Fininvest.
    Senza contare il torpiloquio dei suoi comizi e le trasgressioni all’art. 290 e 342 del c.p.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento