

Fatti e misfatti di maggio 2013
Beppe più del Presidente Napolitano e di Papa Wojtyla
“Beppe Grillo – hanno mostrato anche le telecamere – arrivato a Roma per strigliare i suoi sulla questione della diaria tutta sì o tutta no, è entrato con l’auto, all’interno di Palazzo Montecitorio, da un ingresso laterale”.
Ma Beppe Grillo è un deputato? No. E’ più del Presidente Giorgio Napolitano o del fu Papa Wojtyla i quali, quando hanno fatto il loro ingresso alla Camera, sono scesi in piazza Montecitorio e sono entrati nell’interno a piedi? Neppure. Ma, allora, perché Beppe Grillo ha potuto usufruire di questo particolare e particolarmente ossequioso trattamento? Qualcuno, comunque, glielo ha consentito. Ma quel qualcuno, ora, dovrebbe spiegare in quanto non si è affatto trattato, come superficialmente potrebbe sembrare, di un fatto da poco.
Fioroni “avanti marsch” e “dietro front”
“Ho dovuto rinunciare alla presidenza della Commissione giustizia della Camera – aveva raccontato, a “La Repubblica”, il pd Beppe Fioroni – perché l’Associazione nazionale magistrati mi ha chiesto di fare un passo indietro a favore di Donatella Ferranti, ex segretario generale del Consiglio superiore della magistratura, per bilanciare la presidenza di Nitto Palma alla equivalente Commissione del Senato”.
Poi, però, il pd Beppe Fioroni – interrogato, sembra, dal Ministro Anna Maria Cancellieri – ha negato di avere mai raccontato simile cosa, frutto, soltanto, di “ricostruzioni fantasiose e infondate”. “La Repubblica”, allora, tanto incauta e sprovveduta da attribuire a Beppe Fioroni un racconto così clamoroso? C’è stato davvero un qualche intervento “extra parlamentare” che, però, si è voluto subito coprire? E, quindi, Beppe Fioroni – bacchettato, oltre che dal Ministro Anna Maria Cancellieri, anche dall’Associazione nazionale magistrati con un proprio comunicato – è stato “invitato” a smentire seccamente il tutto? Domande non da poco quanto più che legittime. Le quali meriterebbero, per capire, risposte chiare e documentate.
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