

I Fatti e i misfatti di luglio 2010 (IV) di Mario Relandini
Berlusconi Re
"Ecco – ha pubblicato, in grande evidenza in prima pagina, "Il Giornale" – la nuova reggia di Berlusconi".
Dopo il Berlusconi Rodolfo Valentino, il Berlusconi Richelieu, il Berlusconi Napoleone, il Berlusconi Dio, ecco dunque il Berlusconi Re. Con la sua nuova reggia alle porte di Roma. Che, poi, sarebbe lo storico castello di Tor Crescenza. Scelto per la sua bellezza o, magari, per giocarci su con una allusione? Con l’allusione, cioè, "crescenza". Ma, semmai, crescenza di che? Della sua popolarità, del suo potere, del suo fascino, dei suoi capelli (come certamente lui auspicherebbe)? Attenzione, però. Perché potrebbe finire anche, per uno scherzo del destino, con il risultato di una crescenza di guai. E non solo politici. A cominciare dal fatto che la principessa Borghese, attuale proprietaria dell’avito castello, ha fatto subito sapere – checché ne pensino Silvio Berlusconi e "Il Giornale" – di non avere alcuna intenzione di vendere e nemmeno di affittare ad alcuno. Nemmeno a Berlusconi Re.
Il rosso delle “auto blu”
"Le "auto blu" – è scritto nella manovra finanziaria approvata intanto al Senato – saranno tagliate del 10%". "Troppo poco – ha fatto sapere il Ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta – perché allo Stato, ogni anno, le "auto blu" costano, in tutto, quattro miliardi di euro".
Lode al Brunetta del "pane al pane, vino al vino". Ma, conoscendo come di solito vanno le cose in Italia, tutti sinceramente si accontenterebbero, come primo atto, che si arrivasse in concreto a quel taglio del 10% previsto dalla manovra finanziaria. Nel frattempo, comunque, il rigoroso Ministro per la Funzione pubblica potrebbe sempre prendere una iniziativa che molti sarebbero pronti a finanziargli: finché le "auto blu" non saranno ridotte giustamente all’essenziale, le faccia ricoprire di una bella "mano" di vernice rossa. Il rosso della vergogna.
“Treccani” e dieci agenti di scorta"
Giuliano Amato, attuale Presidente della "Treccani" – ha rivelato Giorgio Innocenzi, segretario di quel Cosap che è uno dei principali sindacati di polizia – ha, oggi come oggi, dieci agenti di scorta".
Giusto. Qualche malintenzionato potrebbe aggredirlo con violenza per cercare di sottrargli qualche volume della prestigiosa enciclopedia.
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