

L’edificio, intitolato allo storico assessore alla Cultura della giunta Petroselli, è stato completamente trasformato grazie a un intervento di ristrutturazione finanziato con i fondi del PNRR
Dopo due anni di silenzio, le luci tornano ad accendersi tra gli scaffali. Corviale ritrova la sua biblioteca: la Renato Nicolini di via Marino Mazzacurati riapre oggi, giovedì 18 dicembre, restituendo al quartiere uno dei suoi luoghi simbolo, da sempre punto di riferimento per lo studio, l’incontro e la vita culturale del territorio.
Non si tratta solo di una riapertura, ma di una vera rinascita. L’edificio, intitolato allo storico assessore alla Cultura della giunta Petroselli, è stato completamente trasformato grazie a un intervento di ristrutturazione finanziato con i fondi del PNRR. Spazi ripensati, ambienti più funzionali, nuovi impianti e arredi: la biblioteca cambia volto per rispondere alle esigenze di una comunità che chiede luoghi aperti, accoglienti e vivi.
«Abbiamo ristrutturato tutti gli ambienti, ridisegnando la distribuzione interna degli spazi e sostituendo integralmente gli impianti e gran parte degli arredi», spiega il presidente del Municipio XI, Gianluca Lanzi. Un’attenzione particolare è stata riservata anche all’efficienza energetica, con nuovi infissi, serramenti e l’installazione di pannelli solari sul solaio. «È una promessa che mantiene il suo senso – aggiunge Lanzi – perché la Nicolini è uno spazio restituito al quartiere, che torna a essere un luogo di cultura, studio e incontro».
La riapertura della biblioteca si inserisce in un percorso più ampio di rigenerazione che, passo dopo passo, sta ridisegnando Corviale.
Alla fine di luglio è stato consegnato al Municipio il centro civico Campanella, riqualificato con un investimento di circa 10 milioni di euro e oggi trasformato in uno spazio polifunzionale capace di ospitare, oltre alla Nicolini, un centro di aggregazione e un centro professionale.
Sempre grazie al Piano urbano integrato di Corviale, il quartiere ha guadagnato anche una nuova piazza di 8mila metri quadrati, inaugurata dal sindaco nel mese di giugno.
Un luogo pensato come cerniera tra il tessuto urbano e il parco Ovest, uno dei grandi polmoni verdi del quadrante destinati a essere recuperati e restituiti alla cittadinanza. «Uno spazio che ricuce il quartiere al suo parco», aveva spiegato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia.
E mentre la biblioteca riapre e la piazza prende vita, lo sguardo resta puntato anche sulle opere ancora in corso. Tra queste il palazzetto di via Maroi, simbolo di una lunga attesa durata oltre quindici anni.
I lavori sono finalmente partiti nell’aprile del 2024 e, se il cronoprogramma dei fondi PNRR sarà rispettato, la conclusione è prevista per l’estate del 2026.
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