Biblioteche, quale futuro? Intervista alla nuova responsabile della Vaccheria Nardi

Paola Turchetto risponde alle domande di Abitarearoma. Tante nuove iniziative culturali per l'area Tiburtina in via Grotta di Gregna

L’Istituzione delle Biblioteche di Roma nel 1996 ha accorpato in un unico sistema le biblioteche che fino ad allora facevano capo alle relative circoscrizioni, ora municipi. Questa felice intuizione che tanti bei risultati ha prodotto, oggi è concretizzata in 39 Biblioteche e Centri Culturali diffusi in tutta la città.

Ora, gli assessori alla cultura Giovanna Marinelli e al bilancio Silvia Scozzese, vorrebbero sciogliere l’Istituzione delle Biblioteche di Roma e farla confluire nell’Amministrazione di Roma Capitale, con l’improbabile obiettivo di una riduzione dei costi di gestione. Improbabile perché la voce di spesa più cospicua riguarda gli stipendi del personale. Questa proposta perciò ha giustamente provocato moltissime proteste, poiché appare evidente che l’operazione produrrà più una riduzione dei servizi offerti alla cittadinanza, che di costi di spesa.

Paola TurchettoSiamo andati ad incontrare la dott.ssa Paola Turchetto, la nuova responsabile della Biblioteca Vaccheria Nardi in via Grotta di Gregna 37 tra Colli Aniene e Tiburtino III, per conoscerla ed avere notizie su eventuali problemi connessi a questa situazione, così critica per il mondo delle biblioteche comunali di Roma.

La Vaccheria Nardi è oggi un punto di riferimento culturale per tutto il Municipio IV e non solo. Qui sono stati realizzati concerti degni di prestigiosi auditorium come vi sono state presentazioni di importanti volumi e mostre pittoriche ed infine è punto di riferimento e di aggregazione per tanti giovani e studenti che affollano gli spazi delle sale studio e della mediateca.

Paola Turchetto, alle nostre domande ha così risposto rassicurante: “Nonostante la situazione di disagio, derivante da una precaria conoscenza sul futuro prossimo dell’Istituzione Biblioteche, si farà il possibile per offrire una programmazione culturale ancora ricca di eventi per tutto il 2015 ed assicurare gli stessi servizi a tutti gli affezionati utenti della biblioteca. Almeno fino a quando le condizioni lo permetteranno.

SerataPerTroisiAllaVaccheriaNardi1Tanti gli eventi già in programma in biblioteca. Oltre ai vari laboratori in corso come quello di ‘Lingua italiana per stranieri’, o ‘La città e la memoria’ che coinvolge gli over 65, ne partiranno altri, presentati il 3 febbraio scorso, dedicati ai giovani e le scuole sui temi dell’arte e del sapere. Anche per i bambini partirà un progetto con un ciclo di laboratori molto interessante, organizzato dall’Assessorato alla Cultura, dal titolo “Gli elementi della natura: acqua – aria- terra – fuoco – tra scienza ed arte” che coinvolgerà una classe di bambini della scuola F. Santi. Poi ancora concerti, teatro e cinema arricchiscono il calendario della Vaccheria Nardi fino a giugno prossimo.

E’ chiaro che un territorio come quello della Tiburtina, non può fare a meno di un servizio culturale come quello offerto dalla biblioteca. Nel deserto delle inesistenti opportunità, non c’è un cinema, ne’ un teatro (ora è inadoperabile anche quello della chiesa Santa Bernadette ndr), ne’ altri spazi pubblici rivolti al sapere, la Vaccheria Nardi si propone come un’oasi culturale, totalmente gratuita e aperta a tutti.

Non sono chiare le conclusioni della proposta dell’Assessore Marinelli, per sciogliere l’attuale struttura dell’Istituzione Biblioteche e integrarla all’interno dell’Assessorato alla Cultura.

“La storia dell’Istituzione Biblioteche – dice un comunicato del CdA delle Biblioteche – è un vanto per la Città, dal 1996 anno di sua fondazione; è una storia che rende onore al lavoro culturale in quanto dà valore al singolo bibliotecario che vi opera quanto al singolo utente che vi accede. Ma soprattutto dà valore al territorio che non è un concetto astratto e nemmeno un’idea universale ma tante specificità concrete e un insieme articolato di esigenze”.”
E’ per questo che tutti noi cittadini dovremmo schierarci e partecipare affinché un servizio pubblico gratuito che funziona, caso raro e quasi unico, non sfumi miseramente per per meri problemi di burocrazia.

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